Contro i calcoli renali bisogna bere tanta acqua e dire no a cioccolato e alle fragole: questi i consigli che arrivano dall’American College of Physician dove sono state stabilite delle linee guida sui comportamenti da tenere per evitare eventuali cadute recidive nella calcolosi renale.

I calcoli renali – noti anche come nefrolitiasi – sono uno dei disturbi più comuni che in media colpisce più del 7% della popolazione italiana, mentre nella vita colpisce il 13% degli uomini e il 7% delle donne. Per questo motivo lo stesso presidente della struttura, David Fleming, consiglia di aumentare l’assunzione di liquidi – acqua, anche del rubinetto – durante l’arco della giornata così da andare a contrastare il disturbo dimezzandone il rischio di ricadute, poiché se non trattati adeguatamente nella metà dei casi potrebbero ripresentarsi a cinque anni dal primo episodio.

Un rimedio che ovviamente non ha effetti collaterali e che, anzi, è benefico per tutto l’organismo, non solo per curare la calcolosi renale; la quantità consigliata al giorno è di almeno due litri, ma se l’individuo è già abituato a bere tanta acqua, non sarebbe necessario aumentarla.

Tuttavia vi sono alcune regole da tenere a mente e rinunciare a certi alimenti: no agli alimenti ricchi di proteine come la carne e quelli con purine e ossalato come il cioccolato, le fragole ma anche nocciole, spinaci, rabarbaro e crusca di frumento. Per mantenere una dieta sempre più bilanciata, con il giusto apporto di calcio, gli esperti vietano anche soft drink e bevande gassate, specie la Coca Cola perché contenente un alto tasso di acido solforico; semaforo verde invece per bevande a base di frutta e quelle contenenti acido citrico.

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