Per sapere come si calcola il periodo fertile ci si affida solitamente al metodo Ogino-Knaus, mutuato anche dai dispositivi di ultima generazione. È un sistema anticoncezionale basato su delle statistiche che, di contro, si può sfruttare al fine di avere una gravidanza (se vuoi saperne di più sui dolori alle ovaie clicca qui). Da questo metodo se ne sono sviluppati altri, quali il metodo sintotermico  (basato sull’osservazione del muco basale e della temperatura cervicale) e il metodo Billings (si basa sul cambiamento del muco cervicale e sulle modificazioni dei sintomi a livello vulvare).

Al fine del calcolo del periodo fertile bisogna distinguere il momento dell’ovulazione  dal periodo sterile.  L’ovulazione, generalmente, avviene tra i 12 e i 16 giorni la comparsa del ciclo mestruale. Dal momento che ciò avviene la vita dell’ovulo, fuoriuscito dal follicolo, dura 24 ore. Gli spermatozoi, invece, avrebbero una vita di 72 ore (ciò dipende molto da uomo a uomo), dunque la donna sarà fecondabile dal 19° al 12° giorno prima della mestruazione.

Per essere sicure del calcolo effettuato si dovrebbe fare un’osservazione di 12 mesi sull’andamento del ciclo mestruale: osservando dunque durata e comparsa. La misurazione diviene più incerta e rischiosa quando il ciclo è irregolare. In tal caso per sapere come si calcola il periodo fertile bisognerà applicare la seguente formula:  Lunghezza del ciclo più corto – 18= primo giorno fertile;  Durata del ciclo più lungo – 11 = ultimo giorno fertile.

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