Da giorni non si fa che parlare d’altro che di carne rossa e dei suoi probabili collegamenti con lo sviluppo di patologie oncologiche. Adesso salta fuori che anche il caffè sarebbe finito sotto accusa e che molto presto dovrebbe partire un’indagine per capire se esso, effettivamente, possa contenere delle sostanze in grado di far aumentare le probabilità di sviluppare tumori.

La ricerca partirà addirittura dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che attraverso l’Iarc indagherà a fondo sulla faccenda. Sotto accusa, più in particolare, alcune sostanze chimiche che le aziende utilizzerebbero e che potrebbero essere contenute anche nel caffè o in altre bevande calde. L’indagine dovrebbe partire nel mese di maggio 2016 stando alle notizie finora giunte.

Le prime riunioni dell’organismo avverranno però già nel mese di febbraio, quando saranno esaminate sette molecole già individuate. Fra queste soprattutto quelle dei bisfenoli, noti a causa della loro capacità di interferire con alcuni ormoni presenti all’interno dell’organismo umano. In questo caso però, non sarà ancora analizzata la faccenda del caffè e delle altre bevande calde. Queste sette molecole vengono impiegate indistintamente nell’industria, per la fabbricazione di vari prodotti.

La questione del caffè e della altre bevande calde sarà invece analizzata a partire dal 24 maggio e fino al 31. Fino al 22 aprile chiunque può segnalare eventuali studi scientifici che pongono rilievo sull’eventuale cangerogenicità di sostanze presenti nel caffè o in altre bevande calde.