L’Italia è piena di bellissimi borghi medievali, paesini antichi le cui case circondano pittorescamente vicoli che si arrampicano per i pendii delle colline, in una rete di saliscendi che non solo sono belli da percorrere camminando mentre si esplorano nuovi angoli alla ricerca di scorci da fotografare, ma che costituiscono anche un esercizio fisico notevole. Insomma, mentre la bellezza del posto ci distrae dalla fatica, la curiosità ci spinge ad andare avanti (anche i più pigri!) e nel frattempo… facciamo esercizio!

Anzi… spesso andare su e giù per i borghi e le viuzze, percorrendo scalini pensati per i paesani del borgo (allenati alla fatica sicuramente più di noi), è un esercizio assai più efficace di un’ora sullo step di una palestra. I nostri muscoli si rassodano, le gambe e i glutei si irrobustiscono, il nostro cuore si tonifica, i polmoni espandono la nostra capacità respiratoria. Il tutto senza neanche accorgerci di stare facendo esercizio fisico. In più, quando il clima è rigido, le calorie bruciate per mantenere la temperatura corporea si moltiplicano, e il freddo aiuta a migliorare la performance. Dunque… chi l’ha detto che in inverno non si può fare i turisti e bisogna per forza chiudersi nelle quattro mura di una palestra?

Senza spendere molti soldi, la bellezza del patrimonio italiano consente davvero a chiunque di fare una gitarella fuori porta in qualche vecchio borgo collinare, magari anche solo in una mattina o un pomeriggio, senza dover restare fuori a mangiare. Così, scarpe comode, bottiglietta d’acqua e una sciarpa sono quel che vi servono per partire ad esplorare e fare la vostra seduta di workout settimanale all’aperto, immersi nelle bellezze paesaggistiche del territorio in cui vi trovate.

E allora via… il mio proposito per il nuovo anno è proprio quello di prendere un giorno della mia settimana da dedicare a un “workout culturale”: nel mio caso, si tratta di un allenamento extra ben più piacevole rispetto a quello che abitualmente faccio in settimana, ma per molti può essere un modo per rimettersi in forma nel week-end, in modo ludico, da soli o in compagnia.

Per cominciare il 2013 con questa buona abitudine ho scelto il borgo di Castell’Arquato, uno dei borghi più incantevoli d’Italia, in provincia di Piacenza. Si lascia la macchina ai piedi della collinetta su cui sorge l’abitato, e poi via… gambe in spalla e, non appena si passa l’arco delle mura della cittadella, ci si ritrova in mezzo a uno scorcio meraviglioso dietro l’altro. Torrette e guglie disegnano un paesaggio quasi fiabesco, mentre tutte le strade tra le case in pietra conducono in un suggestivo percorso in cima alla collina, dominata dal vecchio castello. Si può entrare per 4 euro, e vale davvero la pena una visita solo per il fatto che è possibile salire in cima alla torre, dalla quale si domina un paesaggio splendido a 360°, che una nuvolosa giornata invernale non riesce a rovinare… anzi. L’inverno e i giochi di luce nel cielo conferiscono al paesaggio un fascino tutto particolare, specialmente sul versante che dà verso il torrente Arda (da cui prende il nome la valle in cui il borgo sorge): stormi di uccelli volano nel cielo, posandosi sui merli delle torri del castello e sulla cattedrale, creando uno spettacolo difficile da dimenticare. Salire sulla torre (ha una decina di piani) è un esercizio di tutto rispetto, ma naturalmente la visita prosegue attraversando la piazza e poi perdendosi negli splendidi angoli del borgo.

Passeggiando per i viottoli e le stradine, scattando fotografie e restando incantati dalla bellezza di quelle case antiche tutt’oggi abitate, sono riuscita a camminare per un paio d’ore senza fermarmi: con l’aiuto di una semplice app che ha tracciato il mio percorso, il risultato è davvero strabiliante… 8 chilometri percorsi e… calorie bruciate? Più di 600. In totale meraviglia e divertimento.

Non vi resta che provare… e cominciare a giocare, conoscere il territorio che vi circonda, e tenervi sempre in ottima forma!

Segnalateci i posti che visitate e (se volete) anche le calorie consumate!