La libertà di scegliere è un diritto imprescindibile. E’ questo il messaggio che Brittany Maynard, 29 anni, dallo scorso gennaio cosciente di essere malata di cancro al cervello, vuole lanciare al mondo. La giovane donna californiana, infatti, ha deciso dopo un’operazione ed un ciclo di cure per combattere il tumore senza ottenere alcun tipo di guarigione, di vivere i suoi rimanenti sei mesi di vita in maniera dignitosa, senza sottoporsi ad ulteriori terapie e, soprattutto senza voler vivere a tutti i costi.

Per evitare lo strazio di sopravvivere nel dolore e nella malattia a lei stessa ed alla sua famiglia, ha deciso il giorno della sua fine: il prossimo primo novembre Brittany esalerà l’ultimo respiro in un ospedale nell’Oregon, Stato dove è consentito il suicidio assistito. Il giorno prima, il 30 ottobre, festeggerà il compleanno di suo marito, Dan.

Importanti per capire il suo pensiero le dichiarazioni che la donna ha rilasciato ai media statunitensi: “Io non voglio morire, ma sto morendo, e voglio farlo alle mie condizioni, con dignità. Non voglio dire a nessuno di fare la mia stessa scelta – ha affermato – Ma la mia domanda è: chi ha il diritto di decidere per me, e decidere che merito di soffrire enormemente per settimane o per mesi?”. Brittany sta utilizzando le sue ultime giornate per aiutare i pazienti dell’associazione ‘Compassion & Choices’, che si occupa dei malati terminali in California, Colorado, Connecticut, Massachusetts e New Jersey.

E’ sua, inoltre, l’idea della campagna ’Brittany Maynard Fund‘, che si batte per la “morte con dignità”, operando perché anche gli altri Stati diano il via libera alla prescrizione degli stessi farmaci. “La mia famiglia ha dovuto affrontare enormi cambiamenti e sacrifici per permettermi di porre fine alla mia vita con dignita’, come trovare un nuovo posto dove vivere e una nuova casa – ha affermato – Ma ci sono tantissimi americani che non hanno la possibilità’ o il denaro per fare lo stesso, e questo non è giusto”.