I braccialetti elastici e i video tutorial per crearli da sé sono stati la moda dell’estate e tutt’ora lo sono. Nel mese di agosto, però, dalla Gran Bretagna è stato lanciato un allarme che ha destato preoccupazione: il materiale con cui sono prodotti i famosi braccialetti conterrebbe delle sostanze cancerogene. Ma è proprio così? Cerchiamo di fare chiarezza.

L’indagine è stata compiuta da The Birmingham Assay Office, un laboratorio indipendente inglese che effettua test sui prodotti in commercio (che non ha potuto però rivelare il nome delle aziende produttrici coinvolte). I tecnici avrebbero riscontrato un quantitativo di ftalati non consentito dalla legge in vigore e proprio queste sostanze, a contatto con la pelle, potrebbero diventare potenzialmente cancerogene. Come specificato dallo stesso Birmingham Assay Office, però, ad essere sotto accusa non sarebbero i braccialetti (loom bands) ma quella specie di ciondoli che vi si appendono (loom charms).

A distanza di qualche settimana, in Gran Bretagna si sono effettuati i primi ritiri dal commercio: a fine agosto la catena The Entertainer ha fermato la vendita dei loom charms, in attesa che altri esami di laboratorio approfondissero la questione. L’azienda importatrice, la RMS International, ha fatto sapere che tutti i prodotti sono sempre stati controllati e che comunque il problema ha riguardato soltanto alcuni dei loom charms in PVC, non i braccialetti elastici.

Per quanto riguarda l’Italia, Shokky Bandz fa sapere, dalla home del proprio sito internet ufficiale, che: “The Original Shokky Bandz Loom sono testati e certificati. Non contengono ftalati, rispettano tutte le norme di legge e sono sicuri al 100%” e che la loro vendita avviene esclusivamente attraverso le edicole (evitate dunque di acquistarli attraverso altri canali, dove potreste trovare prodotti non conformi o senza marchio CE)

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