La Borragine (nome scientifico Borago Offinicinalis) è una pianta appartenente alla famiglia delle Boraginaceae e tipica dell’area del Mediterraneo. Alta da 15 a 100 cm, presenta foglie basali ovato-lanceolate, a margine dentato e si caratterizza per la presenza di fiori a forma di stella, a cinque petali, solitamente di colore blu, che fanno la loro comparsa da aprile a ottobre.

Della pianta si usano le foglie, ma soprattutto i semi, che sono fonte di un olio contenente acidi grassi poliinsaturi, omega-3 ed omega-6. Nella tradizione popolare, la Borragine è spesso impiegata a scopo alimentare, soprattutto in insalata, ma anche cotta; l’ingestione di foglie e fiori, o il loro utilizzo nella preparazione di tisane è tuttavia sconsigliata a causa del contenuto di alcaloidi pirrolozidinici, sostanze con un certo livello di tossicità a carico del fegato e potenzialmente cancerogene.  Della Borragine si dovrebbe invece utilizzare soltanto l’olio estratto dai semi.

Dal punto di vista chimico la Borragine contiene alcaloidi pirrolizidinici epatotossici e carcinogenetici (licosamina, amabilina, supinidina, tesinina e durrina); mucillagini; nitrati di potassio; flavonoidi e prostaglandine.

Borragine: proprietà benefiche

Ricca di vitamina C e potassio, la Borragine è da sempre utilizzata come rimedio per le vie respiratorie e, in particolare, contro la tosse. Per l’alto contenuto di sali di potassio, la pianta ha inoltre azione depurativa, favorendo l’eliminazione delle scorie attraverso la sudorazione. E’ emolliente e lassativa.

Anticamente, la Borragine era considerata un ottimo rimedio per combattere la malinconia, le vengono, infatti, tutt’oggi attribuite proprietà antidepressive, anche se non ancora scientificamente comprovate. I semi di borragine sono poi ricchi di acidi grassi polinsaturi e per questo considerati utili per la prevenzione cardiovascolare. Dalla spremitura a freddo dei semi viene ricavato un olio, che è un vero e proprio elisir di bellezza, oltre a un potente alleato contro i disturbi connessi al sistema ormonale femminile.

L’olio di Borragine viene considerato un utile rimedio, da impiegarsi in qualsiasi fase della vita: dai neonati fino agli anziani, tutti possono trovare un valido aiuto in questa sostanza naturale. L’olio di borragine in perle è adatto per combattere acne, rughe, smagliature e dermatiti, ma anche gli sbalzi ormonali e il colesterolo, che grazie al suo elevato contenuto di Omega 6 la Borragine aiuta a eliminare, rivelandosi d’aiuto al sistema cardiaco, inibendo la costituzione di trombosi. Grazie alle proprietà astringenti, l’olio di Borragine  è poi un vero e proprio alleato per la salute e bellezza della pelle: regola la secrezione sebacea ed è quindi perfetto sia per la pelli grasse che secche. Grazie agli antiossidanti si rivela un valido rimedio antirughe e può essere assunto per curare dermatiti atopiche e combattere l’acne adolescenziale.

Amico della donna, l’olio di Borragine regola inoltre gli ormoni colpevoli del malumore tipico della sindrome premestruale (agisce infatti sulla trasmissione neuronale limitando il nervosismo), è di aiuto contro tutti i dolori legati al ciclo mestruale e alla menopausa, può essere usato in caso di  vaginite (poiché protegge le mucose grazie all’azione antiinfiammatoria) e alcuni medici lo consigliano anche come integratore in caso di cisti ovariche.

Riduce inoltre il processo infiammatorio, risultando utile in caso di artrite reumatoide e, attivando i linfociti T, stimolando il sistema immunitario. Previene le lesioni epatiche e regola la secrezione delle ghiandole salivari e lacrimali.

Il succo ottenuto spremendo le foglie fresche di borragine è invece utile come lozione calmante per la secchezza della pelle accompagnata da prurito.

Controindicazioni

Se assunta ad alte dosi, la Borragine può causare danni allo stomaco o all’intestino. Ha inoltre effetti collaterali in caso di emofilia o assunzione di anticoagulanti, poichè tende a fluidificare il sangue. I petali e le foglie di Borragine contengono poi alcaloidi pirrolizidinici, sostanze con un certo grado di tossicità: l’assunzione di tisane e decotti andrebbe quindi limitata, mentre sarebbe consigliabile non mangiare fiori e foglioline crude. Tisane e infusi a base di borragine sono infine controindicati in gravidanza e allattamento. L’olio di semi di borragine è invece considerato un prodotto sicuro, sebbene sempre controindicato in pazienti in terapia con anticoagulanti.