Se oggi vi sentite particolarmente tristi e più mogi del solito, sappiate che la colpa è tutta da addebitare al Blue Monday, ossia al giorno più triste dell’anno, che in questo 2016 cade proprio il 18 gennaio.

Il Blue Monday è una invenzione degli anglosassoni (blue in inglese è anche un aggettivo che significa triste appunto), o meglio di un professore universitario, Cliff Arnall, che avrebbe scovato nel terzo lunedì del mese di gennaio il giorno più triste dell’anno in assoluto. Il Blue Monday sarebbe stato ottenuto attraverso un calcolo che ha preso in considerazione otto criteri (immaginiamo che si tratti di qualcosa di assai complesso) e alla fine sarebbe risultato che il terzo lunedì del mese di gennaio è il più triste in assoluto sul calendario. E sono già undici anni che questo “mesto” giorno viene celebrato.

Il terzo lunedì del mese di gennaio sembra essere il giorno in cui viaggi, ritardi, relax, attività culturali e tempo libero in generale, riposo e stress facciano di tutto per andare male (come il tempo per i viaggi e le attività culturali che sembra essere meno del previsto) o per andare bene (come lo stress e i ritardi, che invece fanno sentire maggiormente la propria presenza).

I tabloid inglesi ci sguazzano con il Blue Monday, da noi si tratta di una “celebrazione” poco avvertita e comunque di un fenomeno di cui dover tenere conto perché oggi si importa un po’ tutto (è accaduto lo stesso anche con Halloween, no?!). In fondo si tratta soltanto di un giorno all’anno e certamente il Blue Monday è meno temibile del nefasto venerdì 17, da noi certamente più avvertito come giorno da evitare come la peste.