Al Fronte del Port Film Club, nella giornata di oggi mercoledì 5 aprile, era stato messo in programma un documentario anti vaccini, Vaxxed. In seguito alla polemica esplosa sul film però, si è pensato bene di bloccarne la visione, soprattutto perché l’assessore alla Sanità della Regione Veneto aveva espresso parere negativo al riguardo. Coletto aveva affermato: “La proiezione di quel documentario non è un’iniziativa di libertà, ma uno sfregio al buon senso e una sfida alla Regione che ha avuto il coraggio di confermare il non obbligo vaccinale, sostituendolo con una seria e capillare informazione alle famiglie che sta dando risultati importanti, con le adesioni al vaccino in crescita per tutte le tipologie e al 92,6 per cento per il temuto e pericoloso morbillo. Invito tutti a non andarlo a vedere“.

Insomma, per l’assessore alla Sanità della Regione Veneto, proiettare un documentario anti vaccini avrebbe voluto dire gettare al vento tutti gli sforzi che negli ultimi tempi si stanno facendo per far sì che non vi sia più timore nei confronti di questi importantissimi farmaci. “Tutto il sistema sanitario veneto da anni sta facendo un faticoso e capillare lavoro d’ informazione per favorire l’adesione consapevole e informata delle famiglie, poi arriva questo documentario, peraltro già bocciato da Parlamento Europeo, Senato italiano e Ministero della Salute, con il rischio di farci fare pericolosi passi indietro perché, purtroppo, gli allarmi fanno molto più rumore, e male, delle informazioni“.

L’organizzatore della manifestazione ha spiegato che la sospensione della proiezione del documentario anti vaccini sarebbe avvenuta a causa di pressioni ricevute. “Non vogliamo essere strumentalizzata dalla politica” avrebbe dichiarato Gianni Vitale di Veneto Padova Spettacoli.