Questo biotipi è caratterizzato dall’accumulo di grasso nella parte alta del corpo: collo, spalle, braccia, seno, torace, zona lombare, zona addominale, sopra l’ombelico, quindi con una configurazione corporea a “mela”.

Appartengono a questo biotipo uomini di ogni età, ma anche donne in pre-menopausa e in età avanzata. La predominanza della circonferenza obelicale sul valore della circonferenza dei fianchi è un grave fattore di rischio cardiovascolare: tutte le principali ricerche scientifiche hanno dimostrato che un eccessivo accumulo di tessuto adiposo nel tronco o nell’addome, comunque nella parte superiore del corpo umano, rappresenta un fattore di rischio patologico, di mortalità e di invalidità, di invecchiamento e decadenza strutturale ed estetica.

I RISCHI CHE COMPORTA IL GRASSO ADDOMINALE

Il grasso addominale è il più pericoloso per la salute perché si associa alla sindrome metabolica, al diabete mellito di tipo 2, all’ipertensione arteriosa, aumento di colesterolo e trigliceridi, malattie respiratorie. Inoltre, la maggiore presenza di glucosio nel sangue (glicemia)di soggetti appartenenti al biotipo androide vascolare è causata dalla riduzione della sensibilità delle cellule metaboliche attive nei confronti dell’insulina. Si verifica in questo modo uno stato di insulino-resistenza: cioè l’insulina è presente senza esercitare la sua naturale funzione.

L’ECCESSO DI INSULINA NEL SANGUE

Un eccesso di insulina nel sangue causa uno stress ossidativo significativo, con decadimento della pelle e cedimento del tessuto. Tutte condizioni favorenti un processo di invecchiamento anatomico, metabolico-ormonale, nonché rapida decadenza estetica. Il biotipo androide, seppur in età giovanile, può avere valori elevati di pressione arteriosa.