A seconda delle dimensioni del vostro giardino, dovrete accontentarvi di un silo per il compostaggio prefabbricato oppure potrete avere un’area apposita, protetta dal sole con qualche arbusto, per ammucchiare il compost o per costruirvi diverse vasche in cui spostarlo progressivamente. Un silo a due scomparti permette di ammassare il materiale in attesa da una parte, e di lasciar maturare il composto nell’altra.

Se il vostro giardino si limita a una terrazza, una veranda, un balcone, o se possedete molte piante da interno, potreste acquistare un contenitore per il lombricocompostaggio: questo piccolo silo a 3 piani (venduto con i lombrichi) è abbastanza costoso, ma vi permetterà di ottenere un eccellente fertilizzante riciclando i resti della vostra cucina senza odori sgradevoli.

Per un giardino da 100 a 200 m quadri, scegliete un silo, fra quelli in vendita, di almeno 300 l, in plastica riciclata o in legno. Informatevi: alcuni comuni li distribuiscono  a un prezzo ridotto o addirittura gratuitamente, per ridurre il volume dei rifiuti da raccogliere e smaltire.

Per giardini più grandi, la costruzione di 2 o 3 vani contigui aperti sul davanti in legno di recupero è una soluzione semplice ed economica. Infine, se avete molto materiale da riciclare, sarebbe meglio praticare il compostaggio in mucchi.

Vi serviranno anche un cassone per il compostoaggio e 2 setacci, uno a maglie più larghe e l’altro a maglie strette. L’acquisto di un trituratore per scarti vegetali può essere utile anche nel caso in cui disponiamo di legname di grosse dimensioni.

ALCUNE REGOLE IMPORTANTI

Ecco le 3 regole fondamentali che permettono di ottenere un buon compost:

  1. mescolare il maggior numero possibile di ingredienti, avendo cura di mettere in parti equilibrate i materiali umidi, ricchi di azoto (bucce, letame fresco, erba tagliata…), con quelli più secchi e legnosi, ricchi di carbonio (foglie morte, paglia, frammenti di rametti);
  2. mantenere un’umidità sufficiente, ma non eccessiva;
  3. mantenere una buona aerazione e stimolare la fermentazione smuovendo o rigirando il compost due o tre volte ogni mese.

TUTTI I TRUCCHI DELLA COMPOSTIERA

Cominciate con il disporre un letto di ramaglia (cioè di piccoli rami e frasche) sul fondo del vostro silo, per permettere una certa aerazione della base (che nei silos in commercio viene appositamente forata). Poi aggiungete i differenti materiali accumulati, mescolandoli un po’ per volta, senza esagerare. Soprattutto, non premete: l’aria deve poter circolare liberamente. Questa circolazione dell’aria viene facilitata anche dalla paglia, dal letame con paglia o frammenti di legno.

Potete anche aggiungere un po’ di litotamnio (fosfato naturale, prodotto dall’essiccazione dell’alga marina Lithothamnum calcareum, ottimo come fertilizzante), di polvere di rocce, di dolomia o di cenere di legno. Ricoprite il mucchio con uno strato di paglia o di erba secca. L’aggiunta di letame (facilmente reperibile nei maneggi), arricchisce notevolmente il compost e favorisce la fermentazione, ma non è indispensabile, così come non lo è, se il nostro compost è equilibrato, l’aggiunta di attivatori biologici.

Se il vostro silo è senza coperchio,coprite il compost con una vecchia moquette o con un tappeto: eviterete che si secchi (impedendo la fermentazione) o che si impregni di acqua in caso di pioggia abbondante (facendo marcire il compost).

Sorvegliate periodicamente l’evoluzione del vostro compost: innaffiatelo se si secca e se si copre di una muffa bianca. Se invece si sviluppano fermentazioni maleodoranti per eccesso d’acqua, rimescolatelo incorporando foglie morte, paglia o erba, in modo che i materiali aggiunti la assorbono. Girate il materiale una prima volta dopo 3 o 4 settimane dalla formazione del mucchio, e una seconda volta dopo 5-6 settimane, avendo cura di spostare al centro del mucchio ciò che si trova ai lati e che di conseguenza è meno decomposto.