Determinare la natura del vostro suolo, in modo da sfruttarlo al meglio e correggerne gli eventuali difetti, è essenziale è facile.

UNA PRIMA ANALISI DEL SUOLO

Con la vanga fate un buco di 40 cm di profondità. Osservate quello che viene chiamato il “profilo” del vostro suolo. Fate attenzione innanzitutto a questi elementi:

  • lo strato superficiale di un marrone più o meno scuro a seconda della ricchezza di materie organiche (che provengono perlopiù da vegetali morti o da deiezioni animali);
  • il sottosuolo di colore grigio o a dominante grigia, verdastra e bluastra, con sacche di materie organiche mal composte, indica un suolo compatto periodicamente inzuppato d’acqua. Al contrario, un colore scuro uniforme è il segno di un’aerazione sufficiente e di un buon drenaggio;
  • in un suolo compattato, inzuppato d’acqua e con una debole attività biologica, le radici restano vicine alla superficie. Scendono invece in profondità in un suolo sano e friabile che contiene numerose gallerie di lombrichi. L’importante è che le radici attecchiscano bene in profondità per sostenere la pianta e per non sfruttare troppo il terreno superficiale, che altrimenti verrebbe dilavato facilmente.

LA TESSITURA DEL SUOLO

Adesso osservate la tessitura del suolo: prendete una manciata di terra e bagnatela leggermente, in modo da formare una pallina il più omogenea possibile. In questo modo potrete valutare la plasticità della terra.

PERCHE’ CONOSCERE LA COMPOSIZIONE DEL SUOLO?

Sapere a quale categoria appartiene il vostro terreno vi aiuterà a individuare i correttivi da portare per renderlo equilibrato e per scegliere il tipo di piante che vi si adatteranno meglio. Terreno e clima, infatti, sono due vincoli molto importanti di cui il giardiniere deve tener conto: è inutile accanirsi a piantare varietà tropicali in climi freddi, o piante che amano terreni sabbiosi in terreni argillosi: la maggior parte delle piante, infatti, non riuscirebbe da acclimatarsi e ad attecchire, e morirebbe o non fiorirebbe, rendendo vana tutta la fatica che avete fatto. In ogni modo, non preoccupatevi: le varietà di piante sono incredibilmente numerose, e vi sono piante che hanno colonizzato in climi diversi, quindi troverete sicuramente quelle che fanno per voi!

Una buona tessitura del suolo permette la corretta circolazione dell’acqua e dell’aria, e favorisce la penetrazione delle radici. Le piante si trovano nelle condizioni migliori per svilupparsi, facilitando il lavoro del giardiniere. Una struttura di questo tipo si riconosce dall’aspetto granuloso, caratterizzato da frammenti con gli angoli arrotondati, causati dall’azione di un’intensa attività biologica.

Fonte della tabella: “Il giardino e l’orto biologico” (Ed. Red!)