Quando si coltivano diverse culture in rapida successione, le piante prelevano dal suolo alcuni elementi che andrebbero poi reintegrati nel terreno. La loro carenza infatti può determinare una crescita rallentata delle piante o una colorazione anomala del fogliame.

COME RIDARE ELEMENTI ESSENZIALI AL TERRENO: IL COMPOSTAGGIO

Il compostaggio è un processo naturale di degradazione delle sostanze organiche da parte di batteri e funghi aerobici, ovvero che hanno bisogno dell’ossigeno per vivere: grazie a questo processo le sostanze organiche complesse (come piante, foglie e il legno) si trasformano in humus. Il compostaggio permette quindi di produrre in modo naturale, attraverso la fermentazione controllata, del fertilizzante efficace, utilizzando ad esempio i rifiuti organici della cucina e del giardino stesso.

PERCHE’ PRODURRE COMPOST ANZICHE’ USARE FERTILIZZANTE ANIMALE?

I vantaggi della produzione autonoma di compost sono diversi: tanto per cominciare, il compost è lo strumento più efficace e più rapido per produrre humus, e fornisce una garanzia di fertilità del suolo (basti pensare che fornisce il doppio del nutrimento rispetto al letame).  In secondo luogo, genera concime gratuito, che risulta più naturale ed equilibrato, e che verrà progressivamente messo a disposizione delle piante grazie al lavoro dei microrganismi presenti nel suolo: noi non dobbiamo fare niente.

Un altro vantaggio è il fatto che il compostaggio permette di riciclare in modo semplice i rifiuti del giardino e della cucina: è sufficiente attrezzarsi con un apposito cassone per il compostaggio (la compostiera) e separare tutti resti vegetali in grado di fermentare (bucce, i resti del pasto, e così via). Questa pratica permette di ridurre da 1/4 a 1/3 i rifiuti raccolti e trattati dalla collettività, quelli che nella maggior parte dei casi devono essere trattati tramite incenerimento. Aiuterete così non solo il vostro giardino ma tutto l’ambiente.

E’ VERO CHE IL COMPOST PUZZA?

Quando si procede alla realizzazione del compost, non bisogna dimenticare di gettare nel cassone solo resti vegetali (la carne, infatti, attira mosche e tutti parassiti che portano la carne alla putrefazione): eviterete così di avere un cassone maleodorante e un compost che potrebbe far ammalare le vostre piante. Ricordate che il compost dovrebbe ricreare il materiale che si trova sul terreno nel sottobosco: dovrebbe infatti profumare di fresco, con un leggero odore di muschio ed erba.

Vedremo prossimamente che cosa usare per ottenere un buon compost.