Anche quando cerchiamo di coltivare il nostro orto o giardino in modo completamente biologico, possiamo avvalerci dell’aiuto di prodotti commerciali dall’origine controllata. Talvolta, infatti, i fertilizzanti organici in commercio e alcuni integratori minerali sono utili per completare apporti insufficienti di compost o per compensare eventuali carenze (mancanza di alcuni oligoelementi, evidenziata da una colorazione anomala nel fogliame).

COSA COMPRIAMO?

Si distinguono in:

Ammendamenti organici completi

Si tratta di elementi utili per la costituzione del terreno. Possono essere letame disidratato (di bovini, cavalli, pecore), compost e concimi organici composti (talvolta in quantità specifiche per determinate colture).

Concimi organici a base di azoto

Escrementi di volatili, polvere di corna, panello di ricino, guano e così via, da usare in piccole quantità sulle colture più esigenti.

Concimi organici e integratori minerali

Sono destinati a compensare carenze o a correggere il pH. Ne esistono a base di fosforo (fosfati naturali, polvere d’ossa), potassio (patentkali©, un concime potassico, solfato doppio di potassio e magnesio, polvere di roccia), calcio (ceneri di legna, litotamnio, dolomia).

Supporti di coltura

Possono essere i terricci per riempire vasi, ciotole e terrine in terracotta usata per semenzai, o la torba (combustibile fossile costituito da residui di piante).