Se vi piace passeggiare per le stradine di campagna – io ne faccio spesso con il cane, lungo i viottoli sterrati che dividono i campi -, avrete forse notato che in questo periodo dell’anno cominciano a vedersi i contadini che, con i loro trattori, spruzzano o nebulizzano un liquido acquoso dal color verdastro scuro sui campi arati. E’ concime? Non proprio, e non è di origine animale. Si tratta del cosiddetto “concime verde”. Funziona allo stesso modo di quando vedete, negli orti più piccoli, i contadini che tagliano quelle che apparentemente sono erbacce, e le lasciano a macerare sul terreno, oppure quando i giardinieri tosano l’erba e poi spargono i residui sul prato. Il principio, insomma, è lo stesso.

COS’E’ IL SOVESCIO?

Il concime verde,  detto anche sovescio, è costituito da piante a crescita rapida che forniscono una vegetazione abbondante destinata a essere tagliata o falciata (con la falciatrice o il tosaerba) prima che fiorisca, e incorporata allo strato superficiale del suolo. Le radici rimaste nel terreno, inoltre, lo arricchiscono di sostanze organiche, ne aerano anche gli strati profondi e regolano la distribuzione dell’umidità. Il sovescio, insomma, arricchisce e migliora il suolo: mantiene una copertura vegetale tra due colture ed evita la dilavazione e la conseguente perdita degli elementi nutritivi attraverso le piogge.

QUALI PIANTE SI POSSONO USARE PER IL SOVESCIO?

C’è un’ampia scelta tra numerose specie: pianta di senape, facelia, veccia, segale, e così via. Un esempio: in primavera, su un’aiuola non occupata fino alla fine di maggio, seminate facelia (Phacelia tanacetifolia, 15 g ogni 10 m2). Questa pianta migliora il suolo attraverso il lavoro delle radici, e fornisce una quantità apprezzabile di materie organiche. I suoi fiori, di un blu intenso, producono molto nettare, quindi sono molto melliferi e attirano molti insetti.

LE PIANTE-CONCIME: L’ORTICA

L’ortica è una delle piante preferite dai coltivatori biologici. Può essere utilizzata per coprire il suolo o nel compost, ma è particolarmente preziosa dopo la macerazione: l’insostituibile colaticcio d’ortica. È un eccellente fertilizzante fogliare per tutta la verdura che ha bisogno di essere nutrita.

Come si prepara un colaticcio di ortica:

Mettete in un grande recipiente circa 1 chilo di ortica per ogni 10 l d’acqua. Lasciate fermentare per circa 2 settimane, filtrate e nebulizzate dopo diluizione (da 1 a 2 l ogni 10 l d’acqua).

LE PIANTE-CONCIME: LA CONSOLIDA

Meno conosciuta, la consolida maggiore (Symphitum officinalis) è altrettanto utile come pianta fertilizzante. Si coltiva in un angolo del giardino, è perenne e fornisce un fogliame abbondante, particolarmente ricco di potassio, con il quale si può coprire il suolo o preparare un colaticcio.

Come si prepara un colaticcio  di consolida:

Per l’ortica, fate macerare 1 chilo di consolida fresca in 10 l d’acqua per 1 mese. Filtrate e innaffiate o nebulizzate con il colaticcio diluito (1 l ogni 10 l d’acqua).