Non si fermano le ricerche per l’utilizzo di biocarburanti in America.

Qualche tempo fa la notizia che stanno aumentando le compagnie aeree che utilizzano combustibili non derivanti dal petrolio per i loro voli e ora quella della Marina Militare che sta avviando delle nuove sperimentazioni in materia.

Anche se qualche tempo fa il partito repubblicano americano aveva deciso per lo stop delle sperimentazioni sui biocarburanti a causa dei costi troppo elevati, la Marina Militare non ha fermato le sue operazioni e, insieme al Dipartimento per l’Energia, sono state costruite tre raffinerie per la produzione di biocarburante, i tre stabilimenti dovrebbero avere una produzione di 30 milioni di galloni all’anno, con l’inizio della produzione previsto per questo autunno.

Se si prendono in considerazione i numeri dell’esercito americano, ci si rende conto di quale portata può avere un progetto del genere. Anche se difficilmente si potrà raggiungere la completa sostituzione dei carburanti prodotti dal petrolio con quelli derivati da altre sostanze, come i rifiuti o le alghe, è già un ottimo inizio per la riduzione dell’inquinamento atmosferico.

Ed è un bene anche che il tutto sia partito dall’ambiente militare, in quanto si tratta di uno dei pochi settori che, anche in tempi di crisi generale come questi, subiscono importanti tagli ai finanziamenti.