Il Binge drinking è quella pratica che porta a consumare alcolici fuori pasto, spesso in modo assai smodato e incontrollato. La moda sembra prendere piede sempre di più anche nel nostro Paese, facendo scattare l’allarme sulle possibili conseguenze che questo preoccupante fenomeno potrebbe portare con sé. Un’attenzione particolare va dedicata soprattutto ai giovani, quelli maggiormente a rischio di Binge drinking: sembra infatti che proprio fra i più giovani la moda si stia espandendo in modo vertiginoso, fino a diventare una vera e propria piaga sociale da combattere.

Secondo una relazione presentata dal Ministero della Salute, infatti, nel 2015 sarebbero sì diminuiti coloro che consumano giornalmente alcol ma per contro sarebbero aumentati proprio coloro che consumano occasionalmente alcol fuori dai pasti (il Binge drinking appunto): nel 2013 a praticarlo erano il 25,8 per cento mentre nel 2014 il 26,9 per cento. Il Binge drinking sembra essere diffuso soprattutto fra i giovani che hanno un’età compresa tra i diciotto e i ventiquattro anni e fra i giovani adulti che hanno un’età tra i venticinque e i quarantaquattro anni.

Dati allarmanti sul Binge drinking arrivano anche per quanto riguarda i soggetti femminili coinvolti, dato che negli ultimi dieci anni sarebbe salito il tasso di ragazze e donne che beve fuori pasto (dal 14,9 per cento del 2005 al 16,5 per cento del 2014). Per quanto riguarda invece i soggetti di sesso maschile, il Binge drinking sarebbe diffuso nel 36,1 per cento dei casi (dato in calo rispetto al 2005, quando i soggetti coinvolti erano circa il 37,3 per cento).

L’abuso di alcol, che si tratti di Binge drinking o di altro, comporta ovviamente danni assai importanti per la salute, sia della propria sia di quella di eventuali figli che si avranno in futuro (e questo riguarda sia donne che uomini). Il consumo di alcol sembra crescere soprattutto fra coloro che hanno tra i diciotto e i ventiquattro anni e fra le bevande maggiormente consumate vi sarebbero indiscriminatamente birra, vino e altro alcolici (come i cocktail ad esempio). La prevenzione contro questi fenomeni passa soprattutto per la diffusione dell’informazione e della sensibilizzazione contro tali problematiche, sia da parte delle istituzioni sia da parte della scuola e delle famiglie.