Bimixin è un farmaco antibiotico a base di neomicina e bacitracina, indicato nel trattamento di tutte le affezioni intestinali sostenute da microrganismi sensibili ai due principi attivi.

Vendibile sotto prescrizione medica, Bimixin è disponibile sottoforma di sciroppo e compresse orali. Ogni compressa contiene: 25.000 UI di neomicina, 2.500 di bacitracina ed eccipienti quali lattosio, amido di mais, amido di patate, silice precipitata, talco e acido stearico. Il flacone da 60 ml di sciroppo contiene invece 150.000 UI di neomicina e 15.000 di bacitracina oltre a saccarosio, metile p-idrossibenzoato, propile p-idrossibenzoato, sodio citrato, aroma arancia, sodio edetato, saccarina ed acqua depurata.

Negli adulti, il dosaggio raccomandato nelle affezioni intestinali di origine batterica è di 1/2 compresse o 2 cucchiai di sciroppo ogni 6/8 ore, secondo l’esigenza del caso, per non più di 3/5 giorni (così da evitare la comparsa di ceppi batterici resistenti ai due antibiotici). Nei bambini sopra i due anni di età, si raccomanda invece di attestarsi a 1 compressa o 1 cucchiaio da dessert (10 ml) ogni 6/8 ore. Il dosaggio preciso dovrebbe tuttavia essere sempre formulato dal medico, previa un’attenta valutazione delle condizioni fisio-patologiche del paziente.

Bimixin è infatti generalmente controindicato in caso di ipersensibilità verso la neomicina e la bacitracina o altri componenti del prodotto; insufficienza renale; sindromi miasteniche o da malassorbimento. Non si deve inoltre somministrare l’antibiotico in concomitanza con agenti potenzialmente nefrotossici (kanamicina, streptomicina, gentamicina, polimixina, viomicina, colistina, cefalosporine, ecc.), né dovrebbero assumerlo i soggetti affetti da patologie renali o lesioni intestinali, che potrebbero esporre ad un significativo aumento dell’assorbimento gastro-intestinale dei principi attivi, con conseguenti potenziali effetti nefrotossici e ototossici.

L’assunzione di Bimixin in gravidanza e allattamento dovrebbe quindi essere limitata ai casi di reale necessità e sotto stretto controllo medico. Non somministrare il farmaco a bambini di età inferiore ai 2 anni.

I principali effetti collaterali del farmaco possono infine comprendere sintomi quali nausea, vomito e stipsi. A seguito di terapie prolungate o ripetute potrebbero invece insorgere sindrome da malassorbimento con diarrea e steatorrea verosimilmente legata ad inibizione delle lipasi, fenomeni di nefrotossicità (oliguria, albuminuria, cilindruria, ematuria, iperazotemia) e di ototossicità (vertigini, ronzii, ipoacusia). Raramente si sono verificate reazioni da ipersensibilità con eruzioni cutanee.