Sahana Khatun, una bimba di dieci anni del Bangladesh, potrebbe essere il primo soggetto femminile al mondo che soffre della sindrome dell’uomo albero. Nota col nome scientifico di displasia di Lewandowsky-Lutz, questa patologia è estremamente rara e almeno fino a questo momento, i medici l’aveva diagnosticata soltanto su soggetti di sesso maschile. Il caso della piccola appare ancor più incredibile proprio a causa della sua giovanissima età.

La displasia è conosciuta comunemente anche come sindrome dell’uomo albero in quanto causa la comparsa di mostruose escrescenze durissime sulla pelle (che in realtà sarebbero verruche), simili ad una corteccia e resistente come quest’ultima. Tali escrescenze tendono a peggiorare con l’avanzare del tempo, e oltre che a comparire sul viso, si ritrovano anche su mani e piedi.

Il primo ad accorgersi della malattia della figlia è stato il padre della ragazzina. Un medico ha quindi confermato la diagnosi e adesso la speranza è che Sahana soffra di una forma più leggera di tale patologia.

Fra i casi più clamorosi al mondo di sindrome dell’uomo albero, c’è quello di Abul Bajandar (del Bangladesh anch’egli), sulle cui mani erano spuntate escrescenze che crebbero fino a raggiungere l’incredibile peso di cinque chili. Dopo aver subito sedici interventi chirurgici, oggi, dopo dieci anni, l’uomo è tornato a poter utilizzare nuovamente le sue mani.