La Betulla è un albero appartenente alla famiglia delle Betulacee; può raggiungere i 25 metri di altezza ed è caratterizzato dalla tipica corteccia biancastra, che, unitamente all’elegante fogliame, ne fa una pianta molto apprezzata a scopi ornamentali. Le foglie hanno forma triangolare, mentre i fiori, riuniti a grappoli, sono pendenti per quanto riguarda quelli maschili e più eretti i femminili. Per il suo legname, la betulla è anche ampiamente sfruttata nell’industria del mobile, mentre in erboristeria è impiegata soprattutto per le sue proprietà diuretiche, depurative, drenanti, detossinanti, antisettiche ed antinfiammatorie. Per scopi terapeutici, si utilizza prevalentemente la Betulla Pendula, varietà diffusa in tutta Europa fino a 2.000 metri d’altezza, le cui foglie e gemme sono ricche di flavonoidi, olio essenziale, tannini, ossidi sesquiterpenici, vitamina C e saponine, mentre la corteccia contiene triterpeni, betulina e tannini.

La betulla è solitamente assunta tramite infusi e decotti, ottenibili sia dalle sue parti fresche che essiccate, comodamente reperibili in erboristeria. Le foglie costituiscono la parte più utilizzata in fitoterapia, mentre dalla linfa di betulla si estrae il gemmoderivato, ricco di principi attivi e dalle proprietà tonico-stimolanti ed analgesiche.

In particolare, grazie al contenuto di flavonoidi e sali di potassio, la betulla favorisce la diuresi, aiutando il corpo ad eliminare liquidi e tossine in eccesso. Della sua attività beneficiano tuttavia anche i reni, protetti dalla formazione di calcoli grazie all’azione della vitamina C e dell’acido botulinico. L’azione diuretica favorisce inoltre il controllo del colesterolo, la riduzione dell’ipertensione e delle infezioni a carico delle vie urinarie (cistiti, uretriti e candida). L’azione incrociata di proprietà diuretiche e antinfiammatorie agisce contemporaneamente riducendo gli inestetismi legati a cellulite e pelle a buccia d’arancia, stimolando la microcircolazione degli arti inferiori, lenendo gonfiori e contrastando la comparsa di capillari e vene varicose sulle gambe. La betulla è infatti in grado di stimolare la produzione di colesterolo buono (HDL), la cui azione contrasta quella di deposito svolta dal colesterolo LDL, salvaguardando di conseguenza la salute di vene, arterie e cuore.

La pianta è inoltre molto apprezzata in inverno come coadiuvante al trattamento di mal di gola e tosse. Il carbone vegetale che se ne ricava è altresì indicato nel trattamento delle affezioni gastrointestinali, specie se accompagnate da meteorismo. Infusi di betulla, oltre che per stimolare la diuresi, si utilizzano infine nella preparazione di impacchi (di foglie, per esempio, contro la caduta dei capelli) o pediluvi.

Betulla: controindicazioni

L’assunzione di estratti di betulla è sconsigliata in soggetti affetti da insufficienza renale o cardiaca, inclini a edemi o in cura con sedativi, ansiolitici o antidepressivi, diuretici, ipotensivi,anticoagulanti, e antiaggreganti piastrinici. E’ altresì sconsigliata durante la gravidanza e l’allattamento o in caso di allergia ai salicilati.