Bere in gravidanza può avere delle conseguenze anche piuttosto serie sul futuro nascituro. E d’altra parte i rischi dell’alcol e soprattutto del suo abuso sono ormai noti da tempo, così com’è noto quali possano essere i rischi sul bambino che si porta in grembo. Nonostante una maggiore consapevolezza e maggiori informazioni a disposizione però, molte donne continuano a non rinunciare del tutto a bere in gravidanza. Lo afferma anche una recente ricerca condotta dall’Istituto superiore di sanità (che consiglia di astenersi totalmente dal bere quando si aspetta un bimbo), secondo cui in Italia almeno il 50/60 per cento delle donne in stato di gravidanza non rinuncia a bere almeno due bicchieri di alcolici durante la gestazione.

Il fatto che le future mamme non smettano del tutto di bere sembra essere strettamente collegato al dato secondo cui un numero sempre crescente di gravidanze non sia programmato. Ed anche per questo motivo, almeno sette neonati su cento, subiscono esposizione all’alcol quando sono ancora nel grembo materno.

Uno dei principali problemi dell’alcol durante la gravidanza è che i suoi effetti sul feto potrebbero non essere visibili nell’immediato (anzi, la maggior parte delle volte non lo sono). Le conseguenze appaiono visibili soltanto in una fase successiva, in genere collocata durante l’età dello sviluppo, quando possono comparire alterazioni delle capacità cognitive oppure disturbi nella crescita. Per tali ragioni bere in gravidanza è assolutamente sconsigliato, e nel caso di eventuale gravidanza programmata, gli alcolici vanno evitati da parte della madre ma anche del padre persino prima dell’avvenuto concepimento.