Bere caffè è stato considerato per lungo tempo un gesto che poteva mettere a rischio la salute umana, facendo crescere il rischio di contrarre malattie oncologie. Bere caffè, soprattutto in dosi eccessive, poteva scatenare il cancro: un’ipotesi, quest’ultima, che pare essere stata superata da studi molto più recenti, che avrebbero escluso la correlazione tra il fatto di bere del caffè con lo sviluppo di tumori.

Le tesi più recenti, oltre ad escludere il legame, assicurerebbero invece che il caffè rappresenti piuttosto una protezione contro il cancro e contro tutta una serie di altre gravi patologie. Insomma, da nemico della salute a protettore della stessa. Bere caffè mettere al riparo da malattie quali cirrosi e fibrosi e dagli scompensi causati dal sovrappeso, contribuendo addirittura a rallentare i processi di alcune patologie quando queste sono già in corso.

Sarebbe soprattutto il fegato a beneficiare maggiormente degli influssi positivi del caffè. Quest’ultimo contribuirebbe a proteggerlo, impedendo che si sviluppino malattie anche piuttosto serie. Una notizia che in Gran Bretagna fa anche piuttosto piacere dato che gli ultimi dati raccolti avrebbero messo in evidenza come le malattie del fegato siano la terza causa di morte prematura nel Paese. E pare anche che la situazione stia peggiorando (a causa della massiccia diffusione di bere alcol e di accumulare molto peso).

E secondo studi recenti, bere almeno sei caffè espresso (o tre cappuccini) al giorno potrebbe rappresentare una soluzione alquanto salutare per coloro che hanno problemi al fegato pur non essendo inclini a bere molto alcol. Persino la World Health Organization avrebbe pubblicato un rapporto in cui si leggerebbe che ogni tazza di caffè che si berrebbe al giorno farebbe abbassare il rischio di sviluppare cancro al fegato del 15 per cento.

Nonostante gli esperti non abbiano ancora la certezza che il caffè possa rappresentare effettivamente un’arma contro molte malattie, di certo sembra loro sempre più evidente che il caffè non faccia male ma che anzi, in alcuni casi possa portare numerosi effetti benefici all’organismo (fegato in particolare).