Il vischio (nome scientifico Viscum album) è un arbusto semiparassita, molto comune nelle regioni boscose dell’Europa e appartenente alla famiglia delle Loranthaceae. La pianta vive aggrappata ad alberi ospiti, quali  querce, pioppi, meli e biancospino, assumendo la forma di un grosso cespuglio tondeggiante, con rami sempreverdi e fiori riuniti in fascetti. Le bacche che produce sono invece biancastre e contengono un liquido vischioso altamente tossico: se ingerite possono provocare vomito e diarrea, fino allo shock cardiovascolare. In fitoterapia, del vischio si utilizzano quindi soprattutto i rami giovani e le foglie, spesso utilizzate per preparare tisane ed estratti con attività ipotensiva, diuretica e antispasmodica.

Anticamente considerata dai druidi una pianta sacra, capace di guarire da ogni malattia, studi più approfonditi sulle proprietà del vischio sono stati effettuati a partire dall’inizio del secolo scorso. I suoi principi attivi fondamentali sono costituiti da: proteine (viscotossina e lectina), flavonoidi, polifenoli e polisaccaridi.

In particolare, la presenza di alcuni polisaccaridi e proteine conferirebbero al vischio la capacità di stimolare il sistema immunitario, rendendo la pianta un importante alleato nella prevenzione dei tumori. Le sue proprietà antitumorali e immunostimolanti aiutano infatti a prevenire e contrastare lo sviluppo di cellule cancerose nel corpo, inibendone la proliferazione. Il vischio è quindi consigliato durante il trattamento chemioterapico, per rafforzare l’azione dei farmaci antineoplastici e ridurne gli effetti collaterali,  nonché nel periodo post-operatorio, per stimolare le difese dell’organismo, grazie all’azione stimolante che esercita sul sistema immunitario.

In particolare, la sua somministrazione è consigliata ai malati affetti da tumori della mammella, del polmone, del rene, della vescica, dell’intestino, dell’utero, dell’ovaio, della cute e largamente praticata in Germania, Austria e Svizzera. Numerosi sono infatti gli studi clinici che hanno recentemente confermato la sua capacità di innalzare il livello dei globuli bianchi. In correlazione alle cure oncologiche tradizionali, il vischio si assume  principalmente  per via parenterale per cicli di trattamento.

Il vischio è inoltre largamente apprezzato come rimedio naturale contro emicrania, ipertensione, stress e nervosismo, diarrea, problemi gastrointestinali, mestruazioni dolorose, disturbi della menopausa e afflizioni respiratorie come tosse ed asma.