La frequenza cardiaca va misurata a riposo, quindi dopo essere rimasti seduti per almeno qualche minuto. Si contano i battiti per un minuto intero e si possono rilevare dall’arteria radiale (nel polso) oppure dall’arteria carotide (sul collo).

La frequenza cardiaca normale prevede 60-100 battiti al minuto. Sotto i 60 battiti al minuto si parla di bradicardia, mentre sopra i 100 battiti al minuto si parla di tachicardia. In entrambe le alterazioni cardiache, se rilevate per diversi giorni, bisogna consultare il proprio medico curante per valutare la situazione.