È questione ormai risaputa che la barba possa raccontare molto dell’uomo che la porta, rivelandosi allo sguardo altrui come qualcosa di più di un semplice dettaglio.

Sono tantissimi infatti gli studi scientifici che hanno dimostrato come la barba svolga un ruolo determinante nell’opinione che ci facciamo riguardo gli uomini: una barba lunga e folta aiuterebbe, per esempio, a mostrarsi più maturi e saggi, ma non solo. Secondo una ricerca scientifica pubblicata qualche anno fa  sulla rivista online “The Journal Behavioral Ecology”  gli uomini con la barba sono ritenuti di uno stato sociale più elevato rispetto agli uomini senza barba e considerati persino più affettuosi con i propri figli.

Ecco quindi che per un uomo la barba può rivelarsi uno strumento molto efficace per veicolare una determinata immagine di sé, aspetto particolarmente importante specie quando si lavora come liberi professionisti e dunque quando si ha la necessità di convincere i propri, potenziali, clienti.

Come orientarsi allora nella scelta del look da barba migliore? Dipende: ogni libera professione richiede infatti uno stile ben preciso che denoti  affidabilità e competenza.

Scettici? Ecco allora qualche consiglio per una barba di rappresentanza adatta a ciascun professionista, da
curare con styler e regolabarba come il nuovo Braun Beard Trimmer.

La barba dell’avvocato.  Soprattutto per i più giovani, per non rischiare di apparire inesperti o alle prime armi durante le prime arringhe in tribunale, d’obbligo puntare su una barba corposa e ben evidente. In questo modo sembrare dei veri principi del foro, di lunga esperienza e di grande maturità, sarà molto più semplice. Perry Mason docet.

La barba del medico. Un medico, si sa, non ha tempo per curare troppo le apparenze: tra turni di notte e emergenze da gestire, la sua rasatura non ha schemi da rispettare se non quello di evitare, per ragioni pratiche e igieniche, una barba e lunga e folta. Meglio allora puntare su una barbetta appena accennata. Lo stile perfetto? Naturalmente quello del celebre e cinico Dottor House.

La barba del giornalista freelance. Sempre sul pezzo o a caccia di notizie per riuscire ad aggiudicarsi lo scoop del secolo, il giornalista freelance non bada a fronzoli e punta su uno stile che la dice lunga sulle notti in bianco trascorse  a scrivere o sulle trasferte da inviato. Il look perfetto? Barba incolta e montatura colorata.

La barba dell’architetto. Architetti o interior designer devono puntare tutto sul proprio estro creativo per convincere i potenziali clienti. Ecco allora che anche la barba dovrà denotare una ricercata originalità. Su quale stile puntare? Sicuramente su quello hipster con barba dal taglio inusuale corredata da baffi importanti. Un grande a cui ispirarsi: Angelo Mangiarotti e la sua inseparabile barba.

La barba del commercialista. Se fisco, contabilità e diritto commerciale sono il vostro pane quotidiano, attenzione a come portate la barba: dovrà essere curatissima, definita e possibilmente piuttosto corta, per trasmettere ai clienti un’immagine di massima precisione e soprattutto di totale… trasparenza.

Attenzione quindi a non sbagliare look: il rasoio, se ben sfruttato, può rivelarsi il vostro più prezioso strumento di lavoro!

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