Barba e sport, un connubio possibile? A dispetto di quello che si possa pensare, sì: non è detto che un uomo sportivo debba necessariamente rinunciare a un look barbuto, da curare con regolabarba e styler come il nuovo Braun Beard Trimmer. Ma attenzione: ogni sport ha il suo stile di barba, come ci dimostrano i campioni italiani e stranieri diventati trendsetter d’eccezione in materia. Ecco dunque un pratico vademecum per barbe sportive!

Barba e calcio. Corta e ben curata, la barba dei calciatori raramente concede strappi alla regola, con un’eccezione diventata però quasi epica: è la barba, chiacchieratissima, di Davide Moscardelli, attaccante del Lecce. Tuttavia, il look che va per la maggiore è quello alla Marchisio: barbetta corta e definita che risponde perfettamente alle esigenze del campo da calcio, ma allo stesso tempo conferisce un tocco di fascino in più.

Barba e rugby. Folta, lunga e spesso arruffata, la barba dei rugbisti punta invece ad accentuare l’immagine dell’uomo dalla forza primitiva e un po’ selvaggia. Volto simbolo del rugby-style è sicuramente Martin Castrogiovanni: capello lungo e barba importante per un look da vero duro.

Barba e baseball. Niente regole per la barba di chi pratica baseball americano, anche se tra i campioni più noti di questo sport si annoverano diversi barba-addicted di tutto rispetto. Un esempio? Brian Wilson e la sua inseparabile e inconfondibile barbona nera a cui non sembra essere disposto a rinunciare.

Barba e atletica. Come comportarsi con la rasatura se lo sport scelto è l’atletica? Per i più indecisi la risposta arriva dal campione italiano di salto in alto Gianmarco Tamberi, noto per la sua originale barba… a metà. Più che di una scelta di immagine, si tratta di un rito scaramantico: ogni volta che arriva in finale, infatti, sceglie di radersi solo metà del viso.

Barba e tennis. I tennisti, si sa, incarnano spesso il simbolo dello sportivo elegante e raffinato. Come metterla allora con la barba? Una scelta perfetta e molto “stilosa” è quella di puntare su una furbissima barbetta incolta, come quella sfoggiata dal grande Roger Federer nel Master 2015, un look che pare essergli stato suggerito dalla moglie e che ha conquistato molte fan.

Barba e nuoto. Faccenda complicata? Niente affatto, grazie alla singolare trovata di Virgin Trains che, l’anno scorso, ha lanciato una geniale cuffia per i nuotatori pensata per coprire la testa, sì, ma anche le guance e il mento in caso di barba e baffi. Moda hipster, dunque, in costume da bagno.

Barba e ciclismo. C’erano una volta i ciclisti senza barba, figli della convinzione che un look barbuto potesse ostacolare velocità e aerodinamica. Recentemente, però, sono stati due ingegneri, Chris Yu e Mark Cote, a smentire questa tesi attraverso un test effettuato con il ciclista texano Joe Self: dopo una pedalata di 40 km con barba e senza barba, il test ha rivelato che la differenza nella prestazione era assolutamente insignificante. Con buona pace di tutti quei campioni di ciclismo che oggi puntano sul beard style.

E allora che barba sia! Purché sportiva e ben curata.

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