Se c’è ampio e diffuso scetticismo sulla scelta di una dieta vegetariana o vegana, i dubbi su questo tipo di alimentazione crescono esponenzialmente quando si parla di crescere dei bambini con un stile alimentare vegetariano o vegano. Vediamo allora cosa ne pensa Luciana Baroni, esperta nutrizionista e di dietetica, nonché autrice di numerose pubblicazioni in materia.

LA CRESCITA

La crescita è quel processo continuo che inizia con la nascita e si prolunga fino alla fine dell’adolescenza, e che interessa in modo differente organi e tessuti. L’organismo del bambino, però, non è quello di un piccolo adulto: non solo è differente in senso assoluto da quello dell’adulto, ma le sue caratteristiche si modificano da un periodo all’altro dell’età pediatrica. Ne consegue che la nutrizione dell’età evolutiva si differenzia profondamente da quella dell’adulto, proprio perché deve fronteggiare i fenomeni di crescita e di sviluppo che si succedono in quest’epoca in modo peculiarmente diverso.

LE FASI DELLA CRESCITA

Vediamo velocemente quali sono le fasi della crescita del bambino:

  • Periodo neonatale (dalla nascita al 28° giorno di vita)
  • Prima infanzia (0-2 anni, che comprende quindi anche il periodo neonatale): questa fase si caratterizza per una crescita rapida, la più rapida che mai l’organismo possa realizzare.
  • Seconda infanzia (3-6 anni): in questa fase il bambino evidenzia un costante e continuo aumento delle dimensioni corporee. Nei primi 4 anni di vita la statura media aumenta di circa 6-8 cm/anno, e il peso di circa 2-4 kg/anno. Intorno ai 6 anni il peso del cervello del bambino è il triplo di quello alla nascita.
  • Terza infanzia o età scolare (dai 7 ai 10 anni – inizio dell’adolescenza): nella maggior parte dei bambini in questa fase continua l’andamento regolare e costante della crescita, che è in media di 5 cm/anno per l’altezza e di 2,5 kg/anno per il peso. Le femmine presentano una crescita leggermente superiore a quella dei maschi, e a 10 anni hanno un’altezza media superiore di 1 cm e un peso medio superiore di circa 1 kg rispetto ai coetanei maschi.
  • Adolescenza (11-18 anni): questa fase è caratterizzata da un’accelerazione della crescita, che porta l’organismo alla completa maturazione fisica e sessuale. In questa fase di crescita elevata, l’alimentazione può essere influenzata enormemente non solo dalle richieste energetico-nutrizionali legate alla crescita stessa, ma anche dell’ambiente di vita.

QUANDO L’ALIMENTAZIONE E’ ADEGUATA?

In tutte le fasi dell’età pediatrica esiste una stretta intercorrelazione tra crescita/sviluppo psicofisico e alimentazione, che si influenzano reciprocamente, e su cui si inserisce l’effetto dell’ambiente di vita (famiglia, scuola, amici, ecc). L’adeguatezza dell’alimentazione è quindi valutabile attraverso l’andamento della crescita, per il quale vengono utilizzati in Italia gli standard preposti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). I documenti sono disponibili su:

Per valutare i fabbisogni nutrizionali, invece, si fa riferimento ai LARN, Livelli di Assunzione giornalieri Raccomandati di Nutrienti per la popolazione italiana.

GLI ASPETTI NUTRIZIONALI DELLA CRESCITA NEI BIMBI VEGETARIANI

La conoscenza dei principali aspetti della nutrizione in età pediatrica non può prescindere dalla conoscenza di due aspetti fondamentali:

  • Il tipo e le quantità di nutrienti contenuti nei cibi
  • Il tipo e le quantità di nutrienti necessari alle varie età.

E allora vediamoli brevemente.

L’energia indispensabile per lo svolgimento di tutti i processi metabolici viene fornita dal cibo, a partire dai 3 macronutrienti che, in ordine di importanza sono:

  • carboidrati, 4kcal/g
  • grassi, 9kcal/g
  • proteine, 4 kcal/g.

Solo se le richieste energetiche sono soddisfatte si ottiene una crescita adeguata. L’introito energetico dei vegetariani in età pediatrica risulta adeguato: infatti, anche se i bimbi e gli adolescenti vegetariani consumano diete che contengono minori quantità di grassi totali, colesterolo e grassi saturi rispetto agli onnivori, l’introito complessivo di macronutrienti è adeguato per fornire l’energia necessaria alla crescita. Lo stesso vale per l’assunzione di proteine, ferro, zinco, vitamina D e B12. “In conclusione, l’apporto di buone fonti di energia e nutrienti è in grado di assicurare ai bambini vegetariani una crescita normale fino al termine dell’adolescenza” (ADA 2009).

TUTTI I VEGETARIANI STANNO BENE?

Secondo la nutrizionista no. Se i bambini possono tranquillamente essere cresciuti con uno stile di vita vegetariano o anche vegan, l’alimentazione macrobiotica o quella rastafariana possono invece portare dei problemi. Il perché lo vedremo presto…