Il 52 per cento dei bambini che ha due anni di età, nel nostro Paese, è sottoposto regolarmente a fumo passivo, ossia il fumo che non si aspira direttamente dalla sigaretta ma che viene prodotto da un soggetto terzo. Una percentuale davvero importante, che fa capire quanto siano alti i rischi che possono derivare da questo fenomeno. Se a questo dato si aggiunge il fatto che il 49 per cento dei neonati e dei bimbi fino a cinque anni sono figli di fumatori e che il 12 per cento di essi ha entrambi i genitori tabagisti (con un neonato su 5 che ha la mamma fumatrice), la situazione diventa ancora più complessa.

Proprio alla luce di tutto questo, l’azienda farmaceutica Roche ha voluto lanciare un’importante campagna di informazione e di sensibilizzazione contro il fumo passivo che i più piccoli sono costretti ad inalare indirettamente. A tal proposito è stata lanciato il progetto Ector The Protector Bear, ossia un orsacchiotto di peluche speciale prodotto dalla Trudi, dotato di sensori che lo fanno tossire quando si avverte la vicinanza del fumo.

L’iniziativa Ector The Protector Bear sarà ovviamente affiancata da un’attività collaterale di informazione e di prevenzione contro i rischi del fumo passivo (che qualcuno ritiene anche superiori rispetto a quelli del fumo attivo, ossia dei rischi che corrono coloro che fumano). L’orsacchiotto, da parte sua, avrà il compito di scoraggiare chi fuma, avvertire gli adulti che hanno bambini e insegnare ai più piccoli a tenersi a debita distanza dal fumo.