Da sempre, sociologi e psicologi studiano il comportamento e lo stile di vita di bambini e adolescenti, lamentando un attuale peggioramento di quest’ultimo:

  • 1 su 4 non fa sport nel tempo libero, nel 28% dei casi a causa di difficoltà economiche;
  • 4 ragazzi su 10 si sposano con l’auto, pochi (24%) a piedi e ancora meno (9%) in bici;
  • il 73% rimane a casa nel tempo libero;
  • 7 minori su 10 consumano quotidianamente frutta e verdura e il 9% non fa colazione, mentre l’abitudine di sedersi a tavola è ancora, fortunatamente, di 9 famiglie con figli su 10.

Tre anni fa, in zone periferiche di 10 città italiane (Milano, Torino, Genova, Napoli, Catania, Sassari, Palermo, Bari, Ancora ed Aprilia) è partito il progetto “Pronti, Partenza, Via!” promosso da Save The Children e Mondelez International Foundation e in partnership con Centro Sportivo Italiano (CSI) e Unione Italiana Sport Per tutti (UISP). Il progetto andrà avanti per tutto il 2014, a favore della pratica motoria e dell’educazione alimentare dei bambini.Possiamo sostenere ciò, grazie alla ricerca “Lo stile di vita dei bambini e dei ragazzi” (cliccate qui per prenderne visione) realizzata da Ipsos per Save the Children e Mondelez in Italia e presentata ieri, 15 gennaio 2014, proprio in occasione dei 3 anni di attività dell’altro progetto di Save The Children, il “Pronti, Partenza, Via!”

Circa un quarto dei bambini e degli adolescenti italiani  - pari al 23% (+2% rispetto al 2012) – non fa alcuna attività sportiva nel tempo libero a fronte del 77% di minori che invece fa sport e movimento. Secondo il 35% dei genitori intervistati, tra le cause dell’inattività ci sono la mancanza di voglia e di interesse verso lo sport, l’eccessivo costo delle strutture per il 28% dei genitori (con un aumento del 13% rispetto al 2012) e, per il 13% del campione, l’incompatibilità degli orari.Analizzando l’opinione dei ragazzi, colpisce l’incremento di coloro che assegnano scarsa rilevanza e valore all’attività fisica: alla domanda “tra i tuoi amici e compagni come viene considerato uno che pratica sport, fa attività fisica”, il 39% (+7% rispetto al 2012) risponde “in nessun modo particolare, non se ne parla quasi” a fronte invece di un 40% (-6% in confronto al 2012)  di under 18 che dichiara un’opinione positiva del fare sport e moto.Nella ricerca si evidenza l’importante ruolo della scuola nella promozione delle attività sportive, seppur si registri una maggiore indisponibilità di spazi a ciò destinati: il 91% dei ragazzi pratica attività nel contesto scolastico, prevalentemente con la classica frequenza bi-settimanale. Un 9% di minori, tuttavia, non fa pratica motoria a scuola e ciò si deve, nel 39% dei casi, alla assenza di uno spazio attrezzato (+10% rispetto al 2012). Infine, per quanto riguarda altre occasioni di sport o movimento, nella ricerca si sottolinea come la crisi non abbia diminuito l’utilizzo dell’auto, anche per brevi percorsi come l’andare a scuola: in media 4 minori su 10 si muovono in auto (6 su 10 tra gli alunni della primaria)  mentre solo il 24% a piedi (-6% rispetto al 2012) e il 9% (a fronte dell’11% del 2012) in bici. A incentivare alcune abitudini sedentarie di adolescenti e bambini è sicuramente la  fruizione dei media: il tempo trascorso davanti alla TV si conferma significativo: sulla totalità dei minori che la vedono  quasi la metà (47%) la vede per un tempo compreso fra 1 e 3 ore al giorno.Infine aumenta, anche se di poco, il tempo dedicato dai ragazzi ai video-game: dell’85% che vi gioca, il 57% lo fa mediamente, per un tempo compreso fra 1 e le 3 ore. Internet è legato all’età: lo utilizza il 100% degli over 14 anni e il 30% vi passa anche più di tre ore, contro un 80% degli 11-13 enni e il 59% dei minori di 10 anni, che ne fanno un uso più morigerato: rispettivamente in media un’ora e mezz’ora.

Tempo libero al chiuso

Un gran numero di minori italiani sta moltissimo a casa: il 73% vi passa il proprio tempo libero (anche a casa di amici) a fronte di un misero 27% che lo trascorre all’aperto, con gli amici. iò 36% dei genitori (26% nel 2012), giustifica il rimanere a casa dei figli a causa della mancanza di “spazi all’aperto dove incontrarsi con gli amici” , dovuto ad un leggero calo della disponibilità dei campi sportivi.

Le abitudini alimentari

2genitori su 3 (64%) affermano di conoscere le abitudini alimentari di base dei propri figli, tuttavia, la ricerca evidenzia che per quanto riguarda il consumo di frutta e verdura nei bambini e negli adolescenti che ne consuma ad ogni pasto è in diminuzione (dal 37% del 2012 al 35%) o una volta al giorno (35% di ora contro il 39% dell’anno precedente); in aumento coloro che non l’assumono o lo fanno un massimo di 2 volte a settimana (31% contro il 24% del 2012).  Invece, riguardo il numero e la regolarità dei pasti, si evidenzia un dato molto critico per la prima colazione: ben un quarto dei ragazzi non la consuma regolarmente, in particolare il 9% mai e il 16% a volte sì e a volte no. Con l’aumentare dell’età, inoltre, la colazione perdere il suo importante ruoo e ben il 14% dei 14-17enni non lo consuma a casa, bensì al bar. Veniamo al pranzo, dove circa metà dei ragazzi ha la possibilità di consumarlo con almeno un genitore (49%) o comunque a casa e in compagnia di qualcuno (14%). Infine, soltanto un quarto dei ragazzi intervistati mangia in mensa; tra i 6 e i 10 anni, invece, sale a circa metà (48%).Il fuori pasto è una cattiva abitudine che riguarda ben il 70% dei giovani intervistati e aumenta con l’aumentare dell’età. Gli spuntini di metà mattina e del pomeriggio risultano alternativi per circa il 40% e soltanto 1 ragazzo su 5 fa due break al giorno.

Il sovrappeso

In Italia, l’obesità minorile viene considerato dai genitori come un problema visibile e consueto: ritengono che più di un terzo dei bambini italiani sia in sovrappeso. Tuttavia, quando si tratta di valutare la salute del proprio figlio, la situazione cambia notevolmente: soltanto  1 genitore su 10 ammette che suo figlio sia in sovrappeso, mentre ben l’80% delle famiglie ritiene che i suoi figli siano perfettamente nella norma e in salute.

Ricordatevi di dare uno sguardo al video che riassume questo importante progetto o di andare a vedere personalmente, oggi, la mostra fotografica alle Scuderie di Palazzo Ruspoli, a Roma.

A cura di Jessica Di Giacomo

photo credit: Quinn Ryan Mattingly via photopin cc