L’abuso di fruttosio può rivelarsi davvero pericoloso per il fegato dei bambini e avere degli effetti molto simili a quelli che provoca l’abuso di alcol. Nel loro caso, l’abuso di fruttosio sarebbe da attribuire al consumo eccessivo di tale sostanza che viene aggiunta all’interno dei cibi e delle bevande di cui si nutrono. È questo il risultato di una ricerca condotta presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Assumere troppo fruttosio, per i bambini, significa far accrescere il rischio di poter sviluppare patologie potenzialmente molto serie. Si stima, ad esempio, che per ogni grammo in eccesso aggiunto giornalmente (su un fabbisogno di circa 25 grammi), il rischio di veder comparire malattie gravi al fegato cresca di una volta e mezza. Per la prima volta, dunque, vengono mostrate quali possano essere le conseguenze che derivano dall’abuso di tale sostanza zuccherosa: il punto è che il glucosio può essere utilizzato da ogni cellula del corpo mentre il fruttosio soltanto da quelle epatiche. Da qui la pericolosità che esso può avere sul fegato, in caso di eccessi.

In base ai dai ottenuti dalle osservazioni condotte dai ricercatori, l’abuso di zucchero nei più piccoli è sempre più associato alla comparsa di patologie quali diabete di tipo II, obesità e malattie cardiovascolari. Grazie a questo recente studio si viene a sapere che esso può essere dannoso anche per il fegato.

A creare danni, in particolare, l’acido urico che viene prodotto durante la sintesi del fruttosio e che se accumulato in grandi quantità all’interno dell’organismo, può contribuire a far sviluppare malattie epatiche come fegato grasso oppure cirrosi. Il fruttosio, che può essere assunto nutrendosi di frutta fresca, viene aggiunto anche a bevande, marmellate e merendine ed è in quest’ultimo caso che rischia di accumularsi in eccesso e di fare male.