E’ il secondo caso assoluto di guarigione dell’Hiv: dopo il primo trattamento che lo scorso anno ha salvato la vita a un neonato in Mississippi curandolo dal virus grazie a un trattamento aggressivo fatto nelle primissime ore di vita, oggi arriva la lieta notizia di un’altra piccola vita salvata in California.

La bambina, nata lo scorso aprile, ha compiuto i nove mesi e sta bene. I ricercatori del Miller Children’s Hospital di Long Beach, in California, spiegano che la bimbo è nata da una madre affetta da Aids in stato avanzato, la quale non aveva seguito la terapia che evita la trasmissione del virus al nascituro (LEGGI QUI LA NEWS SULLA PREVENZIONE DALL’HIV). Già quattro ore dopo la nascita della bambina è arrivata anche la conferma della sua sieropositività e i medici hanno iniziato subito i trattamenti antiretrovirali (SCOPRI QUI LA GIORNATA MONDIALE CONTRO L’AIDS). Anthony Fauci, direttore del National Institute for Allergy and Infectious Diseases, ha spiegato che la carica virale ha iniziato a scendere dopo sei giorni e che “Questi casi possono portare a grandi cambiamenti per due ragioni: per il benessere dei bimbi e perchè dimostra che si può curare qualcuno se lo si tratta abbastanza presto”.

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