Axobat è un farmaco a base di Ceftriaxone (sale bisodico 3,5 idrato), indicato nel trattamento di infezioni batteriche gravi, di accertata o presunta origine da Gram-negativi ‘difficili’ o da flora mista con presenza di Gram-negativi resistenti ai comuni antibiotici.

In particolare, Axobat risulta efficace nel trattamento delle suddette infezioni:

  • Meningite batterica
  • Polmonite
  • Otite media acuta
  • Infezioni intraddominali
  • Infezioni complicate delle vie urinarie (inclusa la pielonefrite)
  • Infezioni delle ossa e delle articolazioni
  • Infezioni complicate della cute e dei tessuti molli
  • Gonorrea
  • Sifilide
  • Endocardite batterica

Il farmaco può inoltre essere impiegato nella profilassi pre-operatoria delle infezioni del sito chirurgico e nel trattamento di pazienti neutropenici con febbre, in cui si sospetta la presenza di un’ infezione batterica.

Axobat può essere somministrato mediante infusione endovenosa (via di somministrazione preferenziale) o mediante iniezione endovenosa lenta (preferibilmente nelle grandi vene). Per quanto riguarda invece il dosaggio, esso varia in base alla gravità, al livello di sensibilità, al sito e al tipo d’ infezione; nonché all’ età e alla funzionalità epato-renale del paziente. Come per tutte le terapie a base di antibiotici, la durata del trattamento è poi funzionale al decorso dell’ infezione. In generale è comunque indicato protrarre la somministrazione di Axobat per un minimo di 48-72 ore dopo la scomparsa della febbre o la dimostrazione di completa eradicazione batterica.

Nonostante le numerose applicazioni, Axobat risulta controindicato in pazienti con ipersensibilità nota verso degli antibiotici betalattamici; ipersensibilità alle cefalosporine o ad uno qualsiasi degli eccipienti contenuti nel farmaco; neonati prematuri e neonati a termine con età inferiore ai 28 giorni di vita. Nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia, il prodotto va inoltre sempre somministrato esclusivamente in casi di effettiva necessità e sotto diretto controllo medico.

Tra i possibili effetti collaterali si segnalano infine nausea, vomito, diarrea, stomatite, glossite, leucopenia, anemia emolitica, granulocitopenia e trombocitopenia.