Axagon è un medicinale soggetto a prescrizione medica, a base del principio attivo esomeprazolo magnesio triidrato ed indicato in caso di:

  • trattamento dell’ esofagite da reflusso erosiva
  • trattamento sintomatico della malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE)
  • prevenzione delle recidive in pazienti in cui si è ottenuta la cicatrizzazione dell’ esofagite
  • trattamento per l’ eradicazione dell’ Helicobacter pylori (in associazione ad antibatterici)
  • trattamento dell’ ulcera duodenale associata ad Helicobacter pylori
  • prevenzione delle recidive delle ulcere peptiche nei pazienti con ulcere associate ad Helicobacter pylori
  • trattamento delle ulcere gastriche associate alla terapia con farmaci antinfiammatori non steroidei
  • prevenzione delle ulcere gastriche e duodenali associate alla terapia con FANS
  • trattamento della sindrome di ZollingerEllison

Il farmaco è controindicato in caso di ipersensibilità verso l’ esomeprazolo, i sostituti benzimidazolici o uno qualsiasi degli eccipienti. Come altri Inibitori della Pompa Protonica (PPI), Axagon non deve essere somministrato con atazanavir. Se utilizzato a dosaggi elevati e per lunghi periodi, il farmaco può inoltre aumentare il rischio di fratture dal 10% al 40%, specialmente a carico dell’ anca, del polso e della colonna vertebrale. La soppressione dell’ acidità gastrica correlata al trattamento con esomeprazolo (o altri inibitori della pompa protonica) può poi interferire sull’ assorbimento di prodotti medicinali con assorbimento gastrico pH dipendente. Durante la gravidanza e l’ allattamento, la prescrizione del farmaco deve infine avvenire con cautela, in quanto i dati clinici sull’ esposizione del feto ad Axagon risultano ancora insufficienti.

Tra i possibili effetti collaterali si segnalano invece: dolore addominale, costipazione, diarrea, flatulenza, nausea e vomito; reazioni di ipersensibilità quali dermatiti, prurito, eruzione cutanee, febbre, angioedema e reazione/shock anafilattico; capogiri; vertigini; aumentata sudorazione; stomatite; candidosi gastrointestinale; leucopenia (diminuzione del numero dei leucociti nel sangue); trombocitopenia (diminuzione del numero delle piastrine); edema; insonnia, agitazione, confusione e depressione; innalzamento dei valori degli enzimi epatici.