Avodart è un farmaco a base di Dutasteride, appartenente alla categoria degli inibitori della testosterone-5-alfa-reduttasi ed indicato nel trattamento dei sintomi da moderati a gravi dell’iperplasia prostatica benigna (IPB).

Il farmaco è disponibile in capsule molli, da ingerire intere e preferibilmente in concomitanza con i pasti. Negli adulti (inclusi gli anziani), la dose raccomandata è di una capsula (0,5 mg) al giorno, per via orale. Sebbene sia possibile osservare un precoce miglioramento, è importante specificare che possono servire fino a 6 mesi di tempo prima di ottenere una risposta al trattamento. Avodart può essere somministrato da solo o in combinazione con l’alfa bloccante tamsulosina (0,4 mg). Risulta invece controindicato per donne, bambini, adolescenti e pazienti con grave insufficienza epatica, oltre che in caso di ipersensibilità alla Dutasteride, ad altri inibitori della 5-alfa reduttasi o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Per quanto riguarda poi gli effetti indesiderati, questi sono generalmente di lieve o moderata entità e possono includere diminuzione della libido, disturbi dell’eiaculazione, impotenza e disturbi mammari (tra cui ingrossamento e/o dolenzia mammaria). E’ inoltre possibile che si verifichino reazioni allergiche che includono rash cutaneo, prurito, orticaria, edema localizzato e angioedema. Se somministrato in concomitanza con l’alfa bloccante tamsulosina, è altresì possibile soffre di capogiri e leggere vertigini.

E’ infine doveroso ricordare che la Dutasteride interferisce sulle caratteristiche del seme (riduzione nella conta spermatica, del volume del seme e della motilità spermatica). In base agli studi finora condotti, non è pertanto possibile escludere l’eventualità di una riduzione della fertilità maschile. La Dutasteride inibisce inoltre la conversione del testosterone a diidrotestosterone e, se somministrata ad una gestante, può quindi  inibire lo sviluppo dei genitali esterni nel caso di un feto di sesso maschile. Come per tutti inibitori della 5-alfareduttasi, se la partner del paziente si trova in stato di gravidanza, si raccomanda inoltre di evitare l’esposizione al liquido seminale tramite l’uso del profilattico.