L’avocado (in botanica Persea americana) è una pianta originaria dell’America Centrale (Messico, Guatemala, Antille), conosciuta già in epoca precolombiana e oggi diffusa in America Latina, California, Florida e anche nel Mediterraneo, soprattutto in Israele e Spagna, ma en  si adatta anche al nostro ambiente, in special modo a quello dell’Italia Meridionale.

Si tratta di una pianta arborea, appartenente alla Famiglia delle Lauraceae, di alto fusto sempre verde, con sistema radicale molto espanso. In natura la chioma può raggiungere i 15-20 metri di altezza; i fiori, in posizione apicale, sono ermafroditi, piccoli, riuniti in racemi e molto numerosi. I frutti sono di colore verde o violaceo, con un solo seme e una polpa burrosa, ricca in grassi, che ben si sposa ad insalate e piatti estivi.

L’avocado è considerata una pianta a rapido accrescimento: in condizioni ottimali, in soli tre anni raggiunge infatti le dimensioni di un agrume con oltre 10 anni di età, caratteristica che ne fa una pianta adatta da allevare anche per chi non ha molta esperienza ed inoltre è una delle piante più semplici da fra crescere a partire dal seme e quindi ben si presta ad esperimenti da proporre ai bambini.

Sarà sufficiente acquistare un avocado al supermercato, preparare una gustosa insalata e conservarne il seme. Questo andrà ripulito dai residui di polpa e infilzato lateralmente con quattro stuzzicadenti. Procuratevi un bicchiere trasparente, riempitelo d’acqua e inseritevi il seme in modo che i quattro bastoncini appoggino sul bordo e il seme stesso resti sollevato dal fondo. Orientatelo come se fosse un uovo, con la parte più sottile verso l’alto e il fondo, più tondo, diretto verso il basso, a mollo nell’acqua.

Assicuratevi che sia rimasto dello spazio tra il seme e il fondo del bicchiere,  poiché sarà proprio qui che si svilupperanno le prime radici. Al contrario, dalla sommità del seme nascerà il germoglio ed è dunque importante che questa resti fuori dall’acqua.

A questo punto la parte più “difficile” è andata: non vi resta che porre il bicchiere in un luogo sicuro, ben illuminato, ma non esposto ai raggi diretti del sole. Armatevi quindi di pazienza e non disperate: ci vorranno dai 20 ai 30 giorni perché il seme inizi a muoversi. Nell’attesa ricordatevi di controllare quotidianamente il livello dell’acqua e se necessario aggiungetene un po’. Una volta alla settimana è invece consigliabile cambiare completamente l’acqua contenuta nel bicchiere,  così da evitare il proliferare di funghi e batteri. Dopo al massimo un mesetto, dal seme cominceranno a spuntare le prime radici; contemporaneamente sulla sua superficie si creeranno delle piccole “crepe”, da cui pian piano spunterà il germoglio. Inizialmente piccolissimo e di colore e di colore verdino, quasi bianco, questo diventerà via via sempre più forte e crescerà in altezza. Raggiunti i 2-3 cm, spunterà la prima fogliolina. Il fusto comincerà quindi a colorarsi di verde scuro tendente al marrone e spunteranno altre piccole foglie. Lasciate crescere indisturbata la nuova pinatina (ricordandovi di darle da bere) fino che avrà raggiunto un’altezza di  30-40 cm. A questo si potrà procedere togliendo gli stuzzicadenti e interrando il seme in un vaso.

Importante in questa fase è la scelta del terreno: inizialmente bisognerà fornire al nostro piccolo avocado un terreno morbido e umido, composto da terriccio e sabbia;  successivamente si trasferirà invece in un terreno più drenato, dove l’acqua sia abbondante ma non ristagni, in modo da scongiurare marciume radicale. L’ambiente ideale per far crescere la piantina è caldo e umido: d’estate, quindi, abbiate cura di innaffiarlo frequentemente.

Nell’arco di circa un anno il nostro avocado avrà raggiunto un’altezza di 50 – 60 cm e avrà bisogno di alcuni interventi che lo aiutino a crescere sano e forte: togliete le foglie inferiori e i rami secondari, così la sua energia si concentrerà sulle foglie giovani e agevolerete la nascita dei rami principali, attorno a cui si svilupperà l’albero. Dopo soli  2 – 3 anni, sarà diventato un piccolo alberello e potrebbe già cominciare a regalarvi i primi frutti.

Se il clima lo permette, potrete a questo punto valutare di trasferire la pianta in piena terra, per dare alle radici tutto lo spazio di cui hanno bisogno per svilupparsi. Attenzione però, perché l’avocado teme il freddo. Se abitate in zone con inverni rigidi, tenete la vostra piantina in vaso così da spostarla all’esterno e ritirarla in luogo riparato, a seconda delle stagioni.