Avaxim è un vaccino che consente di proteggere adulti ed adolescenti, dai 16 anni in poi, dall’ infezione da Epatite A. Questa può essere trasmessa dal cibo o bevande che contengono il virus, e si manifesta attaccando il fegato, con sintomi che includono ingiallimento della pelle (ittero) e stato di malessere generale.

Avaxim viene somministrato con un’ iniezione da 0,5 ml di virus dell’ Epatite A, ceppo GBM inattivato, da praticarsi nel muscolo della parte superiore esterna del braccio ad opera di un medico o un operatore sanitario addestrato all’ uso di vaccini e ad intervenire in caso di gravi reazioni di tipo allergico. La protezione dall’ epatite A è assicurata a partire da una quindicina di giorni dopo la somministrazione del farmaco e per i successivi 36 mesi. Una seconda dose di vaccino (richiamo), solitamente somministrata dopo 6/12 mesi, garantirà quindi una copertura della durata di 10 anni.

Nonostante la sua utilità, come tutti i vaccini, Avaxim può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino e si tratti nella maggior parte dei casi di reazioni lievi e limitate ai primi giorni successivi alla vaccinazione, con guarigione spontanea. Tra i più comuni effetti collaterali si segnalano: lieve dolore al sito di iniezione, senso generalizzato di debolezza, mal di testa, nausea o vomito, inappetenza, diarrea e/o dolori addominali, dolore ai muscoli e alle articolazioni (mialgia e artralgia), febbre lieve. Solo raramente si sono invece verificati casi di gravi reazioni allergiche al vaccino, con sintomi quali difficoltà respiratorie, vertigini, ipotensione, collasso e gonfiore a livello di viso e collo; nonché eruzioni cutanee edematose e pruriginose.

La somministrazione di Avaxim risulta inoltre controindicata in caso di ipersensibilità alle sostanze attive o ad uno qualsiasi degli eccipienti; ipersensibilità sistemica alla neomicina; gravi stati febbrili in corso; gravidanza e allattamento.