Il 2012 sara’ l’anno dell’auto elettrica? L’ottimismo non sembra prevalere, almeno a Detroit, dove si sono date appuntamento tutte le case automobilistiche per l’annuale Motor Show. Se infatti tornano ad essere incoraggianti i dati di vendita per i veicoli ad alimentazione tradizionale (+10% negli USA nel 2011), sono invece negativi quelli sulla vendita dell’auto elettrica e dell’ibrida.

LE POLITICHE DELLE CASE AUTOMOBILISTICHE
Sul fronte dell’alimentazione “ecologica” si sono schierate tutte le principali case automobilistiche, da BMW a FM, a Lexus, Mercedes, Nissan, Toyota e Volvo: Tutte presentano nuovi modelli di eco-veicoli sperando che questo 2012 sia l’anno buono. Perche’ il 2011 non lo e’ stato partiicolarmente: la Chevy Volt della GM, nominata auto dell’anno proprio a Detroit un anno fa, ha fallito del 20% i propri obiettivi di vendita fissati a 10.000 vetture. Tra l’altro quest’inizio d’anno per la Volt non e’ stato positivo, per problemi alle batterie infatti la GM ha dovuto richiamare in fabbrica numerose vetture.
Un po’ meglio e’ andata Nissan che comunque ha visto la sua Leaf non centrare i target di vendita. L’anno scorso negli Stati Uniti le vendite di auto “tradizionali” sono aumentate del 10% , solo del 2,3%, secondo gli analisti del WardsAuto, quelle dei veicoli elettrici o ibridi. E non sono ottimisti neanche i dirigenti del settore auto, secondo un sondaggio fatto dalla KPMG, le case automobilistiche non pensando di poter superare la soglia del 15% di eco-vetture prima del 2025.

LE PREVISIONI PER L’AUTO ELETTRICA NEL 2012
“Questo potrebbe essere un anno decisivo, ha dichiarato Ed Hellwig, analista dell’istituto di ricerca sull’auto Edmunds.com, i consumatori avranno accesso come non mai ad una vastissima offerta di veicoli a combustibile alternativa. Il 2012 sara’ l’anno in cui si capira’ se l’eco-veicolo riesce a suscitare l’interesse dei consumatori”.
Secondo Antony Pratt, capo analista del settore auto dell’istituto americano Polk, le vendite delle auto ad alimentazione elettrica o ibrida nel breve periodo potrebbero addirittura peggiorare. Quello che frena gli acquisti sono i costi delle vetture, ancora troppo alti per essere assorbiti da un consumo di massa. Tra l’altro i nuovi veicoli convenzionali, con motori che hanno ridotto sensibilmente i consumi, del 15% o addirittura del 25% secondo Brandon Mason, senior analyst del gruppo Pricewaterhouse Coopers Autofact, rendono piu’ difficile il passaggio dei consumatori al veicolo elettrico o ibrido.

LA QUESTIONE ENERGETICA
Difficilmente, comunque, le case automobilistiche abbandoneranno la strada della produzione degli veicoli eco-compatibili. La volatilita’ del prezzo della benzina e del gasolio, unita ad una sensibilita’ crescente del pubblico verso i problemi dell’ambiente, terranno aperta la porta all’auto elettrica.