Si è soliti imputare le cause dell’autismo ad anomalie genetiche (se vuoi saperne di più clicca qui) legate a uno sviluppo anomalo della corteccia in fase di gestazione. Proprio qui appare sorprendente il risultato della ricerca del Karolinska Institutet di Stoccolma che ha condotto uno studio su due milioni di bambini, 14.516 dei quali affetti da disturbo dello spettro autistico (se vuoi saperne di più sulla salute del bambino clicca qui).

La ricerca ha evidenziato che i bambini, fratelli o sorelle di un affetto da ADS, hanno più probabilità di sviluppare anch’essi la sindrome. Le cause, dunque, sarebbero anche ambientali e riguardano lo status sociale, la facilità del parto, medicinali assunti in gravidanza e addirittura le infezioni contratte dalle future mamme.

L’autismo, che è trattato come un disturbo neurologico, si manifesta generalmente entro i tre anni di età e ha come sintomi difficoltà del linguaggio, nella comunicazione non verbale, difficoltà a uscire da routine rigide e cambiamenti. L’importanza di questa ricerca, dunque, non sta solo nel comprendere le cause dell’autismo ma fa da apripista per possibili, più efficaci, trattamenti.

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