L’ Aureomicina è un farmaco a base di Clortetraciclina cloridrato (1 g di crema contiene 30 mg di principio attivo), indicato negli adulti per il trattamento delle piodermiti superficiali (infezioni della pelle sostenute dai batteri piogeni, ovvero capaci di indurre la produzione di pus), risultando efficace contro i cocchi Gram-positivi (streptococchi, stafilococchi e pneumococchi) ed i batteri Gram-negativi (compresi quelli del gruppo coli-aerogenes).

Si tratta di un medicinale soggetto a prescrizione medica ed appartenente al gruppo degli antibatterici tetraciclinici. L’ Aureomicina si presenta sotto forma di unguento e viene commercializzata in comodo tubetto da 14.2 g, da impiegarsi come antibiotico per uso topico.

In caso di infezioni cutanee locali, applicare l’ Aureomicina, una o più volte al giorno, direttamente sulla parte affetta, preferibilmente spalmandola su garza sterile, quindi direttamente sulla pelle, così da evitare il contatto del prodotto con aree della cute non lese e prevenire resistenze batteriche.

L’ uso topico di Aureomicina permette il rilascio di clortetraciclina direttamente in sede, minimizzandone i potenziali effetti collaterali associati, tuttavia, sebbene la tollerabilità del farmaco sia così aumentata, in quanto antibiotico, il suo impiego deve essere approvato dal medico curante.

L’ uso prolungato di Aureomicina potrebbe dare vita a fenomeni di sensibilizzazione, talvolta anche gravi, caso in cui il medico provvederà a sospendere il trattamento, sostituendolo con una terapia idonea. L’ antibiotico contenuto nell’ unguento potrebbe inoltre dare luogo a fenomeni di fotosensibilizzazione, quindi è bene evitare l’ esposizione diretta ai raggi del sole dopo la sua applicazione. E’ infine consigliabile limitare il più possibile l’ uso di  Aureomicina in gravidanza e allattamento,  nonché nella prima infanzia, e sempre sotto stretto controllo medico. Risultano tuttavia rari i casi di reazioni da ipersensibilità all’ antibiotico (caratterizzate da eritemi, edemi e prurito) e non sono al momento noti principi attivi in grado di interferire con le caratteristiche farmacocinetiche e farmacodinamiche della clortetraciclina assunta per via topica.