Aurantin è un farmaco a base di Fenitoina Sodica, appartenente alla classe degli antiepilettici derivati dell’ idantoina ed a esclusivo uso ospedaliero. E’ indicato per il controllo dello stato epilettico di tipo tonico-clonico e nella prevenzione e il trattamento di crisi che compaiono durante o dopo interventi di neurochirurgia e/o gravi traumi cranici. Aurantin può essere inoltre efficacemente impiegato nel trattamento di aritmie cardiache, qualora la terapia di primo intervento risulti inefficace. Il farmaco deve essere iniettato lentamente in vena mediante catetere endovenoso, seguito da una iniezione di soluzione fisiologica sterile, finalizzata ad evitare l’ irritazione venosa dovuta all’ alcalinità della soluzione.

In pazienti con crisi epilettiche continue e nel trattamento iniziale dell’ epilessia seriale, prima della somministrazione è inoltre raccomandato l’ impiego endovenoso di diazepam a causa del suo rapido inizio di effetto. Dopo la somministrazione di diazepam, la dose di attacco (generalmente da 10 a 15 mg/Kg) deve quindi essere iniettata per via endovenosa lenta, ad una velocità non superiore a 50 mg/minuto, seguita da dosi di mantenimento di 100 mg, per via orale o endovenosa, ogni 6-8 ore. Non è invece possibile definire uno schema terapeutico valido per tutte le altre indicazioni: dosaggi e intervalli fra le somministrazioni saranno stabiliti volta per volta in base alle necessità dei singoli pazienti, tenendo in considerazione fattori quali precedenti terapie antiepilettiche, grado di controllo delle crisi, età e condizioni di salute generali. Per quanto riguarda invece il trattamento di aritmie cardiache, generalmente si somministra una dose variabile da 3,5 a 5 mg/Kg, iniettata per via endovenosa ad una frequenza non superiore a 1 ml al minuto.

Aurantin è invece controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo, ad uno qualsiasi degli eccipienti o ad altre idantoine, oltre che in pazienti affetti da bradicardia sinusale, blocco seno-atriale, blocco A-V di secondo e terzo grado, con sindrome di Adams-Stokes o in stato di gravidanza.