Augmentin è un farmaco antibiotico a base di amoxicillina e acido clavulanico, efficace nel trattamento di numerose infezioni batteriche, tra cui quelle dell’ orecchio medio, infezioni della pelle e dei tessuti molli, dentali, del tratto urinario e delle vie aeree superiori. Può inoltre essere utilizzato in caso di ferite infette, piaghe, ustioni e morsi di animale; polmoniti, bronchiti e broncopolmoniti; infezioni ossee ed articolari, come l’ osteomielite; per le angine da streptococco; nelle riacutizzazioni delle bronchiti croniche e per controllare l’ evoluzione infiammatoria dell’ appendicite.

Dietro prescrizione medica obbligatoria, Augmentin è disponibile in compresse rivestite, sciroppo e polvere per sospensione orale. Generalmente il farmaco va assunto prima dei pasti, così da ridurre il rischio di effetti collaterali gastrointestinali, ogni 8/12 ore (due/ tre volte al giorno). Per quanto riguarda invece i pazienti in età pediatrica, sarà il medico a stabilire la dose e il timing di somministrazione, a seconda del peso corporeo, della localizzazione e della gravità dell’ infezione.

L’ assunzione di Augmentin è generalmente ben tollerata e priva di effetti collaterali clinicamente rilevanti. Talvolta è tuttavia possibile osservare la comparsa di sintomi gastro-intestinali quali nausea, vomito o diarrea e reazioni da ipersensibilità (in genere eruzioni cutanee di lieve entità). Più raramente il farmaco potrebbe inoltre determinare l’ insorgenza di vertigini, cefalea, dolore epigastrico, candida, ittero, difficoltà a respirare o a deglutire, eruzioni cutanee importanti, febbre, dolore alle articolazioni, gonfiore delle ghiandole del collo, delle ascelle o dell’ inguine; ipertransaminasemia (ovvero innalzamento delle transaminasi), leucopenia (abbassamento dei globuli bianchi) e ipopiastrinemia (quantità di piastrine circolanti più basso del normale).

Il ricorso ad Augmentin è infine sconsigliato in gravidanza e allattamento, anche se, all’ occorrenza il farmaco è considerato sicuro. E’ invece controindicato in corso di mononucleosi infettiva, ittero, patologie epatiche farmaco indotte e in pazienti con ipersensibilità nota alle penicilline, alle cefalosporine o ai relativi eccipienti.