Gli attacchi di panico non sono affatto una bella esperienza da provare. Chi ne soffre spesso oppure occasionalmente sa che viverli è tutt’altro che rassicurante. Peggio ancora per chi li prova per la prima volta: gli attacchi di panico, infatti, sono molto simili agli infarti ed è per questo che spesso ci si ritrova al pronto soccorso. In genere arrivano quando meno li si aspetta, colgono di sorpresa e all’improvviso e finché durano provocano una serie di sintomi davvero fastidiosi.

Attacchi di panico: sintomi

Quando si prova un attacco di panico, i sintomi più evidenti della sua manifestazione sono sudorazione fredda abbondante e improvvisa, formicolio agli arti, dolore al petto, senso di soffocamento, palpitazioni, malessere generale, vertigini, nausea, paura di morire. Gli attacchi di panico possono essere accompagnati da brividi di freddo o vampate di calore. La loro durata può essere variabile ma in genere scompaiono all’improvviso così come all’improvviso arrivano, lasciando spesso esausti e con l’impellente necessità di sdraiarsi per dormire.

Quando si fa esperienza di un attacco di panico la paura principale che resta è quella che l’attacco possa tornare a manifestarsi. Chi invece ne soffre costantemente, tende a vedere la propria vita sociale e quotidiana fortemente limitata perché teme che gli attacchi possano giungere nei momenti più impensabili.

Attacchi di panico: cosa fare

Se l’attacco di panico colpisce per la prima volta, molto probabilmente si tenderà a rivolgersi ad un pronto soccorso o ad un medico, proprio perché esso ha sintomi che spesso sono scambiati con quelli dell’infarto. Chi invece sa riconoscerli o li ha già provati, per superarli al meglio quando si manifestano sarebbe bene stare all’aria fresca – magari fare due passi -, aiutarsi con la respirazione regolare oppure fare dei messaggi sulla pancia e quindi attendere che passi, cercando di stare calmi (per quanto possibile).

Dopo aver provato gli attacchi di panico sarebbe bene rivolgersi ad uno specialista che possa fornire un modo efficace per scongiurarli e per evitare che possano ripresentarsi. Sarà il medico ad indagare su eventuali cause e a fornire un trattamento terapeutico.