Con il termine astenia (dal greco “asthenos” = “privo di forza”) si intende una condizione di affaticamento e stanchezza generale, che coinvolge sia la sfera fisica, che quella mentale. Le cause dell’astenia possono essere molte; talvolta legate a particolari periodi, come nel caso dei cambi di stagione, di momenti particolarmente stressanti o di un’alimentazione poco sana; altre volte più serie e legate a specifiche condizioni patologiche. In entrambi i casi l’astenia si manifesta con una generale sensazione di stanchezza psicofisica, mancanza di forza e percezione di affaticamento a seguito di sforzi anche minimi. Chi soffre di astenia avverte di conseguenza un continuo bisogno di dormire o riposare, senza tuttavia riuscire a migliorare la costante sensazione debilitazione psicofisica. Anche la forza muscolare subisce infatti un drastico calo, così come la capacità di concentrazione e memorizzazione. In caso di astenia è altresì possibile riscontrare variazioni della pressione, che tende ad abbassarsi notevolmente, contribuendo ad accentuare la sensazione di mancanza di energie. Il soggetto risulta quindi spesso apatico e con tendenza all’isolamento.

Se legata a cause non patologiche, l’astenia è facilmente risolvibile con un drastico cambio nello stile di vita: un’alimentazione sana ed equilibrata, integratori vitaminici, l’aumentata assunzione di liquidi, della sana attività fisica e un corretto ritmo sonno-veglia possono risolvere il problema in tempi brevi e senza necessità di cure specifiche.

Quando invece l’astenia è legata a cause patologiche, il sintomo va interpretato come un campanello di allarme attraverso cui il nostro corpo ci comunica che qualcosa non va. Tra le numerose patologie che provocano astenia ricordiamo ad esempio le disfunzioni delle ghiandole endocrine, diabete, distrofia muscolare, morbo di Parkinson, ipotiroidismo, malattie metaboliche, mononucleosi, anemia, tumori, depressione, malattie cardiovascolari e intolleranze alimentari.

Esiste infine la cosiddetta astenia da intossicazione, di cui soffrono ad esempio i fumatori, ma anche coloro che abusano di alcolici, caffeina e farmaci quali tranquillanti e sedativi.