Tutti noi l’abbiamo usata almeno una volta nella vita e, nel corso degli anni, sono insorte tante polemiche sui benefici e gli effetti collaterali che potesse provocare: stiamo parlando dell’Aspirina che compie oggi ben 115 anni. Brevettato il 6 marzo del 1899 dalla Bayer, è il farmaco più utilizzato per contrastare i primi sintomi dell’influenza, di raffreddore e sintomi da congestione, ma in pochi conoscono la sua origine e la sua composizione. (LEGGI QUI COME COMBATTERE L’INFLUENZA CON METODI NATURALI)

Denominata anche con il nome di acido acetilsalicilico, l’Aspirina è un FANS (farmaco antinfiammatorio non-steroideo) appartenente alla famiglia dei salicilati. Il suo nome, in origine “aspirin“, deriva dall’unione del prefisso “a-” (per il gruppo acetile), “-spir-” (che sta per Spirea ulmaria, il fiore da cui si ricava l’acido salicilico) e del suffisso “-in” (usato all’epoca per distinguere i farmaci). (LEGGI QUI I RISCHI DOVUTI ALL’ABUSO DI ASPIRINA)

Dopo la Prima Guerra Mondiale, la Bayer perse il diritto di usare il proprio marchio in molte nazioni dopo che gli alleati occuparono e rivendettero le sue proprietà e nel 1917, prima che il brevetto scadesse, la casa farmaceutica non riuscì ad impedire che il nome e la formula del farmaco fossero impiegati da altri. Da quel momento comparvero sul mercato numerosi facsimile di Aspirine prodotte da diverse case farmaceutiche tanto che nel 1921 la corte federale degli Stati Uniti emanò una sentenza che fece diventare “aspirin” un nome generico e non più soggetto a brevetto (LEGGI QUI LE DIFFERENZE TRA FARMACI GENERICI E QUELLI DI MARCA). Sono poche le nazioni, tra cui Italia e Canada, in cui il nome del farmaco risulta ancora un marchio registrato.

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