Il rischio di asma nei bambini potrebbe essere abbassato grazie alla presenza in casa dei nostri amici a quattro zampe. Almeno questo è quello che ha dedotto uno studio tedesco condotto dall’Helmholtz Zentrum-Munchen Research Center. Cadrebbero così le ragioni di chi – e sono in tanti – ritiene che avere un cane o un gatto in casa, soprattutto durante i primi mesi di vita di un bambino, possa essere in qualche modo dannoso per la sua salute (per eventuali malattie trasmesse, per il pelo – che potrebbe essere ingerito -, o chissà per quale altra assurda ragione).

La ricerca condotta da questi medici tedeschi ha scoperto come vi sia una stretta correlazione tra il dormire a contatto con un animale domestico durante i primi mesi di vita del nascituro e l’abbassamento del rischio di asma negli anni successivi della crescita. Come sarebbe possibile questo? A quanto pare grazie alla presenza di alcuni germi di origine rurale che è possibile trovare sul pelo degli animali e che sarebbero in grado di immunizzare l’organismo degli esseri umani contro l’asma.

E dunque, se l’inquinamento atmosferico provoca un aumento di casi di asma, prendere in considerazione l’idea di ospitare un amico a quattro zampe in casa, anche se vi è presente un bambino molto piccolo, potrebbe essere un’ottima soluzione per contrastare questa patologia respiratoria (che può sfociare anche in forme molto gravi). Come indicato dalla ricerca tedesca, infatti, su oltre 2500 bambini esaminati e di età inferiore ai 10 anni, oltre la metà di loro (il 55%) aveva dormito in compagnia di un cane o di un gatto durante la primissima infanzia, avendo garantito così un abbassamento complessivo del rischio di asma pari all’80% per i bimbi fino ai 6 anni e del 40% per quelli tra i 6 e i 10 anni.

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