Non è certo l’aspetto peggiore, per chi è affetto da diabete di tipo 1, ma pungersi le dita diverse volte al giorno per ottenere la goccia di sangue utile a misurare il tasso di glucosio in circolazione, be’, non è comunque piacevole. Fortunatamente, entro pochi anni, i malati di diabete potranno dotarsi di un glucometro non invasivo di nuova concezione, uno che non richiede sangue, al momento in fase di sviluppo presso l’Università di Cardiff.

Mentre quasi tutti gli altri glucometri a rilevamento continuo, che dunque non richiedono sangue, presenti sul mercato prevedono l’inserimento di un sensore sottopelle, questo particolare glucometro è formato da un dispositivo da assicurare al braccio con un adesivo, capace di misurare il livello di glucosio presente nel sangue tramite microonde. Nessuno strumento invasivo da inserire nel corpo e nemmeno nessun problema per la sicurezza del paziente: come sottolinea il capoprogetto, il professor Porch, l’intensità delle microonde prodotte dal glucometro è infinitesimale rispetto a quella derivata dall’utilizzo di un comune forno, e perfino inferiore a quelle emesse da uno smartphone. I dati raccolti dal glucometro possono poi essere visualizzati sul computer o sul display dello smartphone grazie a un’apposita app.

Al momento, il glucometro a microonde è stato testato solo su poche decine di pazienti, e la commercializzazione è ancora piuttosto lontana, anche se i ricercatori confidano che sia reso disponibile sul mercato entro cinque anni.