Incredibile ma vero: è nata un’applicazione per iPad destinata ai primati. E con primati non intendo per umani dalle capacità particolarmente poco sviluppate o poco dotati, ma proprio per le scimmie, ed in particolare quelle degli zoo.

Si tratta di un’applicazione che consente alle scimmie in cattività di disegnare sullo schermo e comunicare con altre scimmie che si trovano in zoo diversi o in gabbie diverse dello stesso zoo. Yahoo, che ha diffuso la notizia, il fondatore di Orangutan Outreach Richard Zimmerman sostiene che nonostante il fatto che gli oranghi e le altre scimmie negli zoo ricevono attenzioni e cure, durante i mesi invernali non hanno la possibilità di uscire e di socializzare, con il rischio di cadere nell’inedia. I primati, come esseri intelligenti e sociali, hanno bisogno di essere stimolati, specialmente se si tratta di animali imprigionati.

Certo, bisogna ammettere che il fine sia ammirevole… ma davvero la tecnologia può sostituire un ambiente naturale e l’interazione che questi animali avrebbero se fossero in natura? Andare ad aggiungere all’ambiente in cui vivono questi animali (profondamente innaturale) altri elementi che non appartengono loro, non sarà un azzardo?