Arriva dal Giappone la nuova moda in fatto di dimagrimento e, per quanto già dietisti ed esperti abbiano iniziato a criticarla, io non posso fare a meno di guardarla con simpatia.

Primo perché, essendo una convinta assertrice dei danni delle diete rigide, non posso che lasciarmi sedurre da un regime che più che togliere aggiunge.

Secondo perché mio marito da alcuni anni a questa parte ha iniziato a mangiarsi una banana ogni mattina e nonostante non segua nessuna delle altre regole della Morning Banana Diet, da quando ha preso questa abitudine il suo peso si è stabilizzato ed è in perfetta forma.

Ok, lui fa anche parecchia attività fisica, però beve vino ogni sera, si rimpinza di frutta secca e non disdegna dolci, biscotti e cioccolata. E con tutto ciò pesa almeno 10 chili meno di quando l’ho conosciuto, quindici anni fa.

Ma torniamo alla dieta. Si basa su poche semplici regole e a parte l’assunzione di una o più banane per colazione non presenta quasi nessun altro vincolo alimentare, anche se rispetto alla versione originale lanciata dalla farmacista giapponese Sumiko Watanabe nel 2008, negli anni si è arricchita di regole regolette e soprattutto di limitazioni.

La versione originale prevedeva:

  • Consumare una o più banane per colazione
  • Evitare di consumare dolci a pranzo e cena, ma riservarli allo spuntino del pomeriggio (da consumare possibilmente alle 15).
  • Bere solo acqua naturale a temperatura ambiente. Vino e birra sono ammessi solo in occasioni speciali.
  • Cenare presto, l’ideale sarebbe alle 18, ma si può arrivare fino alle 20
  • Andare a letto prima di mezzanotte (ma almeno 4 ore dopo la cena) 

Sumiko Watanabe avrebbe ideato questa dieta per vincere la pigrizia del marito (le banane sono notoriamente energetiche) e rimetterlo un po’ in forma: il risultato sarebbe stato un calo ponderale di 15 chili.

E senza nemmeno troppa attività fisica che, secondo l’ideatrice della MBD, è utile, ma solo se se ne ha voglia e senza esagerare. Perché la cosa fondamentale è evitare lo stress.

Da quando è stata pubblicizzata la dieta ha conquistato prima il Giappone, al punto che le banane hanno iniziato ad andare a ruba con seri problemi di approvigiomnamento, poi gli Stati Uniti e ora sta esplodendo anche da noi.

Rimbalzando sul web, come dicevo, anche grazie al forum degli entusiastici seguaci della Watanabe, la dieta si è arricchita di regole e regolette. Eccone alcune:

  • Si consiglia di mangiare le banane da sole, senza accompagnarle con latte, yogurt o altro, masticandole bene e a lungo per assaporarne il gusto.
  • Nelle nuove versioni la colazione deve includere anche un bicchiere di acqua tiepida.
  • Vietati frutta secca, patate fritte e cibi spazzatura.
  • C’è che consiglia di mangiare banane anche come spuntino e a fine pasto
  • C’è chi sconsiglia di mangiare frutta ai pasti, ma suggerisce di usala per lo spuntino al posto dei dolci.
  • Si invita a consumare molta verdura e una zuppa vegetale per cena.

Insomma pian piano si sta cercando di far diventare anche questa una dieta sul modello di quelle più classiche e privative: una banana con acqua calda al mattino, una piccola insalata e una banana per pranzo, una banana a merenda, zuppa di verdure a cena seguita da una banana prima di andare a dormire… E c’è anche chi arriva a nutrirsi esclusivamente di banane (vedi filmato).

Anche escludendo gli estremismi più pericolosi, quindi, ci si sta sempre più allontanando dalla dieta ideata dalla farmacista giapponese, che tutt’al più consigliava di alzarsi da tavola sazi ma non pieni. Che poi è quello che fa mio marito il quale, devo dire, tende anche ad andare a letto prima di mezzanotte.

Insomma, nella versione iniziale la MBD sfruttava le banane per dare una sferzata di energia al mattino, fornire fibre solubili e insolubili (qui per sapere cosa sono e perche aiutano a restare in forma) e indurre al contempo un senso di sazietà duraturo e sufficiente ad arrivare fino al pranzo. E poi si limitava a qualche regola di buon senso.

E secondo alcune ricerche condotte da istituti giapponesi questo potrebbe già bastare perche sembrano esserci elementi che giustificano l’effetto dimagrande del frutto: l’amido delle banane, definito resistente, parrebbe infatti facilitare e incoraggiare la metabolizzazione dei grassi.

Ovviamente, come per il caffè verde (qui per saperne di più), la crusca d’avena tanto cara a Dukan (prova alcune ricette per imparare a consumarla con gusto) o il ganoderma di cui parleremo prossimamente, non ci sono alimenti miracolosi, ma solo dei coadiuvanti del dimagrimento che uniti a qualche buona abitudine, alimentare e non solo, aiutano a centrare il risultato in modo probabilmente più duraturo e meno stressante di tante diete privative.

Quindi una colazione dietetica a base di banane, pranzi e cene liberi senza abbuffarsi, niente dolci ai pasti, niente bibite e alcolici se non in occasioni speciali, una vita regolare con un sufficente riposo notturno (leggi qui gli effetti del sonno sul dimagrimento) e una giusta dose di attività fisica che non diventi punitiva, per la gran parte delle persone possono riemettere in forma quanto e meglio di qualche settimana di dieta rigida, che sconvolge il metabolismo.

Certo il discorso cambia se qualcuno pensa che basti mangiare una banana per essere assolti da qualunque peccato. Come spiega Bonnie Taub-Dix, portavoce della American Dietetic Association «Una banana non ha niente di magico, è ricca di fibbre e zuccherina ed è quindi un frutto che riempie: chiaro che uno mangia di meno. Ma come quelle che l’hanno preceduta anche la Morning Banana si lascerà alle spalle un numero enorme di persone scontente e che avranno mangiato più di quello che dovevano». Ma sono quelle, aggiungo io, che la hanno fraintesa.

E allora mi sento di sottoscrivere il consiglio di morningbanana.com: provate la MBD per un paio di settimane, se funziona ottimo, altrimenti potete passare a una qualunque altra dieta, sapendo che comunque non avete ingerito niente di nocivo né creato scompensi al vostro equilibrio metabolico. Il che è già molto di più di quanto si può dire di tante delle diete in voga. E un ultimo suggerimento: se decidete di provare, provate l’originale. Perché lo scopo ultimo è quello di trovare il proprio modo di restare in linea in maniera sana e senza troppe privazioni.