Il termine “aromaterapia” indica 1 forma di medicina dolce impiega essenze aromatiche, e anche oli essenziali, per assicurare il benessere, prevenire disturbi e le malattie e per trattare alcune affezioni.

LE ORIGINI

L’uso delle essenze è antichissimo. Già 4500 anni fa, in Egitto, gli oli essenziali venivano utilizzati nel processo di mummificazione. Greci e romani usavano per curare le ferite, per i bagni aromatici e i massaggi, mentre nel Medio Evo le essenze venivano impiegate per combattere le epidemie.

Verso la fine dell’ottocento, con lo sviluppo della chimica, il loro impiego diminuì notevolmente. La reintroduzione degli oli essenziali a scopo terapeutico ebbe inizio nel primo Novecento grazie a René Gattefossé, che per primo denominò questa branca della fitoterapia “aromaterapia”.

IL COLLOQUIO CON L’AROMATERAPEUTA

Nel corso del primo incontro, l’esperto di aromaterapia vorrà conoscere le abitudini alimentari del paziente, lo stile di vita, i disturbi che lo affliggono, le malattie di cui ha sofferto. Stabilirà quindi quali oli somministrare: poche gocce da applicare con un massaggio sulla pelle, da assumere per inalazione, da aggiungere all’acqua del bagno eccetera.

GLI OLI ESSENZIALI

L’aromaterapia ricava gli oli essenziali da piante, foglie, cortecce, radici, semi, resine e fiori, principalmente mediante distillazione in corrente di vapore o spremitura.

Gli oli essenziali presentano 1 composizione chimica complessa, sono poco solubili in soluzioni acquose e stimolano intensamente l’olfatto. Poiché sono dotati di 1 concentrazione molto elevata, la loro produzione richiede spesso 1 grande quantità di materia 1ª. Per esempio, per ottenere circa 1 chilo di essenza di lavanda si impiegano ben 100 chili di vegetale. Si acquistano in erboristeria o in alcune farmacie specializzate.

MODALITA’ DI ASSUNZIONE PER VIA ESTERNA

- Diffusore d’aromi: 5-10 gocce di olio essenziale (oe) in un po’ d’acqua.

- Massaggio: 1-3 gocce di olio essenziale in 1 cucchiaio di olio vegetale (di mandorle dolci, jojoba, avvocato, sesamo, vinaccioli).

- Inalazione: 1-3 gocce di olio essenziale in 1 catino con acqua calda.

- Gargarismi 1-2 gocce di olio essenziale in 1 bicchiere abbondante d’acqua o di infuso.

- Irrigazione: 1-3 gocce di olio essenziale nell’apposito contenitore.

- Impacchi: 2-5 gocce di olio essenziale per 1 catino di acqua.

- Bagno: 10-15 gocce di olio essenziale nell’acqua calda del bagno.

- Doccia: 1-3 gocce di olio essenziale sulla spugna.

- Pediluvio: 1-3 gocce di olio essenziale nell’acqua.

SOMMINISTRAZIONE PER VIA ORALE

L’olio essenziale somministrato per via orale va assunto nella dose di 1-3 gocce 1-3 volte al giorno, in un cucchiaio raso di miele da sciogliere lentamente in bocca.

In alcuni casi può essere utile versare le gocce d’essenza in un infuso vegetale caldo: si consiglia di aggiungere una goccia d’essenza a una tazza di infuso.

L’impiego per via orale va effettuato solo sotto il controllo del terapeuta e si devono utilizzare oli certificati per uso alimentare, meglio se di produzione biologica.

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