L’arginina è un aminoacido essenziale per i bambini in fase di crescita, ovvero da assumersi tramite l’alimentazione, poiché l’organismo non è in grado di sintetizzarne una quantità sufficiente. Per l’adulto, invece, in grado di sintetizzarlo a livello renale ed epatico, rientra nella categoria degli “aminoacidi condizionatamente essenziali”, insieme a glicina, glutamina, prolina e taurina.

Una delle funzioni principali dell’arginina è quella di intervenire nella sintesi di ossido nitrico, a sua volta indispensabile per rilassare i vasi sanguigni e favorirne la dilazione. Per questa sua specifica proprietà, l’arginina è apprezzata nel contrastare l’ipertensione, mentre una sua possibile applicazione nella cura di patologie cardiovascolari quali arteriosclerosi, angina ed ipercolesterolemia è attualmente in corso di studio. Agendo da vasodilatatore, sotto forma di integratore alimentare, l’arginina viene anche utilizzata nei casi di disfunzione erettile, in quanto favorisce l’afflusso di sangue ai corpi cavernosi del pene, facilitandone l’erezione.

L’arginina è inoltre immunostimolante e trova dunque impiego nelle condizioni in cui l’organismo è debilitato (ustioni, traumi e patologie varie). E’ coadiuvante nella guarigione delle ferite e nella rigenerazione dei tessuti, proprietà conferitegli dalla capacità di aumentare la produzione di collagene, ovvero la principale proteina fibrosa di supporto che si trova nelle ossa, nelle cartilagini ed in altri tessuti connettivi. Ha poi azione anabolica, permettendo all’organismo di utilizzare i principi nutritivi introdotti con gli alimenti per la sintesi di altri materiali complessi (proteine, zuccheri, etc.); gioca un ruolo di primaria importanza nell’evitare problemi post-operatori; stimola il sistema immunitario; combatte la fatica fisica e mentale; aumenta la spermatogenesi; è usata nel trattamento dei disordini epatici (fegato) e, favorendo l’eliminazione dell’ammoniaca, contribuisce a detossificare l’organismo. In particolare, quest’ultima funzione rende l’arginina particolarmente apprezzata dagli sportivi, in quanto proprio l’accumulo di ammoniaca è uno dei fattori che determinano la fatica. L’arginina può inoltre essere catabolizzata dall’organismo per produrre energia quando le scorte di glucosio scarseggiano.

Normalmente attraverso l’alimentazione assumiamo dai 3,5 ai 5 grammi di arginina al giorno, soprattutto da carne, frutta secca e alimenti vegetali ricchi di proteine. Questo prezioso aminoacido si trova infatti in latte, carne, uova, germe di grano, farina di grano, cioccolato, formaggio, noci, mandorle, noccioline, semi di zucca e pesci. Deficit di arginina potrebbero tuttavia verificarsi  nelle persone che seguono una dieta vegana, in condizioni di stress psicofisico severo, malattie o traumi; tutti casi in cui è consigliabile aumentarne l’apporto attraverso integratori.

Al contrario, eccessive dosi di arginina possono provocare episodi di diarrea, crampi addominali, nausea, cefalea, ipotensione e nefrotossicità. L’utilizzo di arginina è inoltre controindicato in persone soggette a frequenti manifestazioni da herpes virus, dato che tale amminoacido sembra favorirne gli episodi di riattivazione, e in presenza di patologie quali cirrosi, cancro, malattie autoimmuni, emicranie e depressioni.